Bisignano, diversi fuori, uguali nel cuore: laboratorio sulle caramelle

A Bisignano, i piccoli della Sezione Primavera scoprono che le differenze esterne non cambiano il valore di ciascuno, grazie a un’esperienza concreta e partecipativa guidata dalla Cooperativa Maya

A cura di Redazione
14 giugno 2026 21:00
Bisignano, diversi fuori, uguali nel cuore: laboratorio sulle caramelle  - Foto: Uff. Stampa Pedagogista Teresa Pia Renzo
Foto: Uff. Stampa Pedagogista Teresa Pia Renzo
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Bisignano– A volte basta una caramella per spiegare ai bambini una delle lezioni più importanti della vita: ciò che appare diverso fuori può avere lo stesso valore dentro. È partendo da un’esperienza semplice, concreta e vicina al linguaggio della prima infanzia che i bambini della Sezione Primavera del plesso Giardini di Bisignano, servizio gestito dalla Cooperativa Maya, sono stati coinvolti nel laboratorio sull’inclusione Diversi fuori, uguali nel cuore.

RENZO: L’INCLUSIONE VA FATTA VIVERE, NON SOLO NOMINATA

A spiegarlo è la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Maya, evidenziando come il percorso fatto da bambini abbia permesso di avvicinarsi ai concetti di rispetto, accoglienza e diversità attraverso un’esperienza immediata. Nella prima infanzia – dice – i grandi valori devono passare dal fare, dall’osservare, dal toccare e dal condividere. Solo così diventano comprensibili e possono trasformarsi in abitudini relazionali.

IL CERCHIO, I COLORI E LA SCOPERTA DELLE DIFFERENZE

Seduti in cerchio, i bambini hanno osservato caramelle di forme, dimensioni e colori diversi. Alcune grandi, altre piccole; alcune tonde, altre allungate; alcune rosse, gialle, verdi o blu. Guidati dalle educatrici, hanno descritto ciò che vedevano, imparando a riconoscere le caratteristiche che rendono ogni elemento unico e speciale.

DALL’ASSAGGIO ALLA LEZIONE PIÙ SEMPLICE

Ogni bambino ha poi scelto una caramella, l’ha osservata e l’ha assaggiata insieme ai compagni. Da qui la scoperta centrale del laboratorio: pur essendo diverse nell’aspetto, tutte le caramelle erano ugualmente buone. Un passaggio semplice, ma molto efficace, che ha permesso di collegare l’esperienza concreta alla vita quotidiana dei bambini.

OGNI BAMBINO È UNICO, OGNI BAMBINO VA ACCOLTO

Attraverso il dialogo guidato, le educatrici hanno spiegato che anche le persone possono essere diverse nell’aspetto, nei gusti, nelle abitudini, nelle capacità, nel modo di parlare, giocare o comunicare. Ma ogni bambino possiede lo stesso valore e merita di sentirsi parte del gruppo. Le differenze non sono un ostacolo: sono ciò che rende più ricca la comunità.

RENZO: IL GRUPPO CRESCE QUANDO NESSUNO RESTA FUORI

L’attività – conclude Teresa Pia Renzo – ha aiutato i bambini a comprendere che stare insieme significa accogliere, aiutarsi, rispettarsi e riconoscere l’importanza di ciascuno. In un gruppo educativo, nessuna differenza deve diventare distanza. Il compito degli adulti è trasformarla in occasione di relazione.

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