CONFRONTO

Bevacqua presenta il suo libro a Cosenza: oltre 300 persone per il dibattito sul futuro della Calabria

La Sala degli Specchi gremita per “Appunti su dieci anni nelle istituzioni”. Al centro del confronto regionalismo, autonomia differenziata, uguaglianza dei diritti e spopolamento delle aree interne

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 17:30
Bevacqua presenta il suo libro a Cosenza: oltre 300 persone per il dibattito sul futuro della Calabria - Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
Foto Uff. Stampa Comune di Cosenza
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Oltre 300 persone nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza per la presentazione del libro di Mimmo Bevacqua, “Appunti su dieci anni nelle istituzioni. Domande e riflessioni su regionalismo, autonomia e territori”, pubblicato da Rubbettino Editore. Un appuntamento che ha superato i confini della presentazione editoriale, trasformandosi in un confronto politico e istituzionale di respiro nazionale sul rapporto tra Stato e Regioni e sulle prospettive delle comunità locali.

L'iniziativa ha riunito esponenti politici, amministratori, rappresentanti istituzionali e militanti del centrosinistra, con la partecipazione di autorevoli esponenti del Partito Democratico provenienti da quattro diverse regioni italiane.

Il volume raccoglie dieci anni di esperienza politico-istituzionale dell'ex consigliere regionale e capogruppo del PD e affronta questioni centrali per il futuro della Calabria e del Paese: regionalismo, decentramento amministrativo, autonomia differenziata e uguaglianza dei diritti.

Dal regionalismo allo spopolamento delle aree interne

Tra i temi principali della serata, la necessità di garantire gli stessi diritti e livelli di servizi a tutti i cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono. Particolare attenzione è stata dedicata allo spopolamento delle aree interne e alla necessità di individuare nuove opportunità di sviluppo per le comunità che rischiano di perdere popolazione e servizi.

Un confronto che ha riportato al centro il ruolo delle istituzioni e la responsabilità della politica nel contrastare le disuguaglianze territoriali.

Al dibattito hanno partecipato Paolo Calvano, capogruppo PD in Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, collegato da remoto; Carlo Borghetti, consigliere regionale PD della Lombardia; Emanuela Droghei, consigliera regionale PD del Lazio, attraverso un contributo video; Rosellina Madeo, consigliera regionale PD della Calabria; Nicola Irto, senatore e segretario regionale del PD Calabria; e Marina Sereni, responsabile nazionale Sanità e Salute del PD.

I contenuti del volume e il percorso politico raccontato da Bevacqua sono stati approfonditi anche attraverso l'intervista del giornalista Francesco Mannarino.

Da Franz Caruso a Nicola Irto, numerosi esponenti politici presenti

La Sala degli Specchi ha accolto anche numerose personalità del panorama politico e amministrativo calabrese. Presenti il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà e Francesco De Cicco, oltre a diversi ex consiglieri regionali, tra cui Mammoliti e Tassone.

Hanno partecipato inoltre numerosi sindaci, amministratori della provincia di Cosenza, rappresentanti istituzionali, militanti e simpatizzanti del centrosinistra.

Bevacqua: «Mettere al centro la Calabria e i calabresi»

Soddisfatto per la partecipazione e per il livello del confronto, Mimmo Bevacqua ha sottolineato il significato dell'iniziativa, andando oltre la presentazione del libro.

«È stata una serata straordinaria, non tanto per la presentazione del libro, quanto per l’opportunità di animare un dibattito su temi che ritengo vitali e fondamentali per il futuro della Calabria e per la tenuta dell’intero Paese. L’uguaglianza dei diritti, il rapporto tra Stato e Regioni, il decentramento amministrativo e il destino delle aree interne sono questioni che riguardano il presente e il futuro delle nostre comunità».

Bevacqua ha quindi ribadito il senso del lavoro e del confronto avviato: «Il mio intento era e resta quello di mettere al centro la Calabria e i calabresi, i loro diritti, le loro opportunità e la necessità di costruire un futuro più giusto, senza lasciare indietro nessuno. Da qui bisogna ripartire per il futuro di questa regione e dei nostri territori».

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