Base Popolare a Roma, la Calabria protagonista nel nuovo Centro

Delegazione calabrese nel direttivo nazionale: centralità della persona, solidarietà e rilancio di una politica inclusiva

A cura di Redazione
13 aprile 2026 11:00
Base Popolare a Roma, la Calabria protagonista nel nuovo Centro -
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ROMA – Il congresso nazionale di Base Popolare segna l’avvio di una nuova fase politica per il movimento nato nel 2023 e riconosciuto nel 2024 nel Partito Popolare Europeo. Nella capitale si è delineato un percorso che punta alla costruzione di un autentico Centro d’ispirazione popolare, superando le frammentazioni degli ultimi anni. In questo scenario, la Calabria si presenta con una presenza significativa, non solo numerica ma soprattutto qualitativa.

La delegazione calabrese entra infatti nel direttivo nazionale con Vincenzo Arnone, Vincenzo Nicotera, Gianluca Paola, Emilio Miriello, Gregorio Ruffa e Pierfrancesco Rose, espressione di un impegno concreto volto a riportare al centro dell’azione politica i bisogni delle persone, delle famiglie e dei territori.

Determinante, nel percorso delineato, il riferimento all’intervento di monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, che ha indicato la necessità di una profonda rigenerazione della politica, ispirata ai principi della “casa sociale” di Giuseppe Toniolo. Al centro, la persona come valore primario rispetto alle logiche di potere e il bene comune come obiettivo imprescindibile.

La rappresentanza calabrese ha ribadito come il nuovo Centro debba fondarsi su un’etica della responsabilità, in cui la politica torni ad essere servizio e non mera gestione del consenso. Centrale anche il ruolo delle comunità e dei corpi intermedi – famiglie, associazioni e Terzo Settore – chiamati a contribuire attivamente alla vita sociale secondo il principio di sussidiarietà.

Particolare attenzione è stata rivolta ai temi della solidarietà e della giustizia sociale, con l’obiettivo di affrontare le fragilità, promuovere il lavoro dignitoso e ridurre le disuguaglianze, in una visione di sviluppo sostenibile capace di coniugare crescita economica, rispetto dell’ambiente e dignità umana.

Il congresso è stato aperto da Giuseppe De Mita, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello e Gian Mario Spacca, fondatori del movimento insieme a Lorenzo Dellai. Presenti anche il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, e il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato.

Dalla due giorni romana emerge così un segnale chiaro: la volontà di costruire una nuova identità politica di Centro, capace di rilanciare i valori della tradizione popolare – solidarietà, sussidiarietà e centralità della persona – come fondamento di un’azione politica realmente inclusiva e orientata al bene comune.

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