Barbuto: “La legge sui medici pensionati è un giubbotto di salvataggio, ma la sanità calabrese resta in emergenza”

La consigliera M5S evidenzia come la legge sui medici pensionati rappresenti una soluzione tampone indispensabile, ma ribadisce che la sanità calabrese necessita di interventi strutturali e gestione efficace del personale

A cura di Redazione
18 gennaio 2026 18:00
Barbuto: “La legge sui medici pensionati è un giubbotto di salvataggio, ma la sanità calabrese resta in emergenza” -
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Il provvedimento approvato all’unanimità consente il rientro in servizio dei medici pensionati, ma secondo la consigliera M5S è solo una soluzione tampone in una regione dove ospedali e reparti chiusi rappresentano un’emergenza strutturale.

Elisabetta Maria Barbuto (M5S) ha ribadito in Aula: “Noi voteremo questo provvedimento di responsabilità, perché non vogliamo renderci corresponsabili di ulteriori danni ai calabresi, ma è chiaro che questa legge rappresenta un giubbotto di salvataggio in una sanità in mare in tempesta. Non possiamo nascondere le criticità: reparti chiusi, personale insufficiente, strumenti mancanti. È una soluzione immediata, ma non risolve i problemi strutturali.”

La consigliera ha proseguito, dialogando idealmente con i colleghi: “Come diceva anche la collega Scutellà, partiamo da situazioni tragiche come quella dell’ospedale di Polistena, ma queste criticità non sono isolate. Guardate a Crotone: reparti chiusi da mesi, senza prospettive di riapertura, e situazioni drammatiche come quella di un bambino che ha rischiato di morire perché non c’era un semplice broncoscopio disponibile. La legge aiuta, ma non basta.”

Barbuto ha poi criticato le procedure per l’assunzione di medici specialisti dall’estero: “Si parla di medici cubani e di specialisti da paesi dell’Unione Europea e extra UE, ma spesso i titoli non vengono riconosciuti dal Ministero della Salute. Non siamo più all’epoca in cui si improvvisava con strumenti inadeguati; i cittadini calabresi hanno diritto alla salute garantita dalla Costituzione, articolo 32. Questa legge può essere un tampone, ma resta fondamentale un piano strutturale.”

Infine, la consigliera ha sottolineato il problema dell’imboscamento del personale sanitario: “Oltre alla carenza di medici e strumenti, esiste una gestione problematica del personale che contribuisce alla crisi. Serve un intervento complessivo, non solo singoli provvedimenti tampone. Questa legge è necessaria oggi, ma non dobbiamo illuderci: la vera sfida per la sanità calabrese è ancora tutta davanti a noi.”

La legge ha comunque ottenuto il via libera unanime, con il sostegno trasversale dell’Aula, considerata essenziale per garantire almeno un intervento immediato nella gestione dell’emergenza ospedaliera.

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