Autovelox contestato a Simeri Crichi: Codacons denuncia presunte irregolarità nelle multe
Il caso apre un dibattito sulla gestione dei controlli elettronici della velocità, evidenziando la necessità di maggiore chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini.

Il sistema di rilevamento della velocità sulla statale 106 di Simeri Crichi finisce nel mirino del Codacons. L’associazione dei consumatori segnala presunte anomalie nella gestione delle sanzioni, dopo la notifica di una ingiunzione da 300 euro a un automobilista locale.
Secondo quanto riportato dall’associazione, la sanzione originale era di 173 euro più 17,05 di spese, ridotta dal cittadino a 138,75 euro usufruendo, erroneamente, dello sconto del 30% legato alla data di notifica. La somma effettivamente dovuta entro i termini corretti era di 190,65 euro, lasciando un residuo di 51,90 euro. Nonostante ciò, l’automobilista ha ricevuto una richiesta di pagamento di 300 euro, senza tener conto del pagamento parziale già effettuato e applicando maggiorazioni come se non fosse stato versato nulla.
«Questa modalità di riscossione è inaccettabile – commenta Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – Chiedere due volte lo stesso debito rappresenta una violazione dei principi di trasparenza e correttezza dell’amministrazione».
L’associazione invita il Comune di Simeri Crichi a verificare tutte le ingiunzioni emesse negli ultimi anni per accertare eventuali irregolarità. Secondo il Codacons, il sistema di autovelox utilizzato potrebbe non essere omologato, trasformando le multe in uno strumento volto più a incrementare le entrate comunali che a garantire la sicurezza stradale.
Il caso apre un dibattito sulla gestione dei controlli elettronici della velocità, evidenziando la necessità di maggiore chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini.