Autismo, alta formazione all’Università Magna Grecia di Catanzaro

Esperti, istituzioni e famiglie a confronto su cura, servizi e inclusione

A cura di Redazione
03 aprile 2026 14:00
Autismo, alta formazione all’Università Magna Grecia di Catanzaro - Foto  Uff. Stampa Fondazione Città Solidale Onlus
Foto Uff. Stampa Fondazione Città Solidale Onlus
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Una giornata proficua perché all’insegna dell’alta formazione professionale, quella organizzata dall’Università Magna Grecia di Catanzaro con la direzione scientifica della prof.ssa Francesca Felicia Operto in collaborazione con la Fondazione Città Solidale ETS per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo. Ad accogliere i partecipanti, presso il gremito Auditorium di Medicina, i saluti istituzionali del prof. Francesco Luzza, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute, del prof. Luca Gallelli, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, del dott. Petrillo, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, della dott.ssa Erminia Mannarino, segretaria della SINPIA regionale.

La dott.ssa Scattoni dell’Istituto Superiore della Sanità, entusiasta delle tematiche affrontate in linea con la normativa e gli indirizzi ha voluto portare i suoi saluti con un collegamento a distanza a cui hanno fatto seguito gli interventi istituzionali della prof.ssa Daniela Concolino, Presidente SIP Calabria e della dott.ssa Nesci, segretaria dell’ordine delle figure sanitarie in rappresentanza della Presidente dell’ordine interprovinciale di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che ha anche relazionato sull’importanza di figure come il neuropsicomotricista nel percorso terapeutico. Per la  Regione Calabria ha portato i saluti la dott.ssa Mignuoli.

Il dott. Bonacci, membro del Comitato Scientifico di Fondazione Città Solidale ETS  ha raccontato il lavoro che la realtà del Terzo Settore porta avanti da circa trent’anni  anche  nel campo della disabilità soffermandosi sulla realizzazione, dopo i tre Centri Diurni,  nel 2023 del Centro Polivalente ABC – Autismo e  Bisogni Complessi, una esperienza che si è contraddistinta per il lavoro di relazione e di risposta ai disturbi comportamentali, che connotano l’autismo, e che si è realizzato con e per gli ospiti. L’opera della Fondazione è un lavoro che mette al centro la persona e dunque le famiglie, le istituzioni e il territorio.

Il Magnifico Rettore dell’UMG, il prof. Giovanni Cuda ha ringraziato la prof.ssa Operto per il grande lavoro che sta portando avanti non solo per il mondo accademico ma anche per la neuropsichiatria infantile calabrese. Il Rettore ha dichiarato che nella giornata per la consapevolezza sull’autismo approfondire è fondamentale. Statisticamente emerge la complessità del disturbo, che richiede un lavoro altrettanto complesso e che non può restare sommerso ma necessita di riconoscimenti importanti. E’ encomiabile ciò che si fa per l’autismo e l’attenzione del mondo sanitario, già elevata , deve essere ancora di più alta perché nessuno deve restare indietro.

A seguire, la tavola rotonda con i rappresentanti delle cinque Asp della Calabria che, coordinati dalla professoressa Operto, hanno descritto magistralmente i punti di forza e di debolezza dei servizi che guidano, soffermandosi in particolare sull’Autismo.  La dott.ssa Russo Giuseppina della NPI di Catanzaro, ha descritto il lavoro svolto dalle sue tre unità e il progetto di presa in carico di circa 90 bambini, nella fascia 5-12 anni,  effettuato con il supporto di enti del terzo settore specializzati. La dott.ssa Iannazzo, della NPI di  Cosenza, ha parlato dei progetti attivi nella sua provincia, delle difficoltà della transizione e della necessità di supportare le famiglie.

La dott.ssa Caterina Iannello, della NPI di Vibo Valentia, ha parlato di un percorso iniziato nel 2007 grazie al privato sociale e che vede oggi alla guida il Servizio  con l’apertura di tre Centri. La dott.ssa Celi Angela, della NPI di Crotone ha descritto le modalità di accesso e presa in carico del servizio e la collaborazione con diverse realtà accreditate. Il dott. Suraci, accompagnato dalle dott.sse Siclari e Filocamo, della NPI di Reggio Calabria, ha parlato dell’ambulatorio aperto per l’autismo, adiacente alla NPI e che mette in pratica esperienze di social training e processi di consapevolezza diagnostica con la presa in carico anche delle famiglie. L’Ing. Marino in rappresentanza dell’ANGSA Nazionale e della Fondazione Marino, ha parlato della prima esperienza residenziale in Calabria. Specifica come sia necessario garantire ai ragazzi che vivono nelle residenze la possibilità di portare avanti i propri progetti di vita, e anche l’urgenza di lavorare sui termini dell’accreditamento. L’esperienza di ANGSA di Vibo è stata raccontata da Naso Maria Vincenza, genitore di un ragazzo con autismo.

Gli approfondimenti accademici sono stati aperti dalla lectio della prof.ssa Oliva, docente di Pedagogia e Didattica Speciale, direttore del TFA per UMG, che ha approfondito la relazione con lo studente con autismo all’interno del contesto scuola. Ha parlato del ruolo delle insegnanti e ha presentato una metodologia didattica attiva e creativa per la stimolazione delle multiple intelligenze, la Body percussion, una pratica musicale che utilizza il corpo come strumento per produrre suoni attraverso battiti di mani, piedi e altre parti del corpo.

La lectio del dott. Fulvio D’Amico, Neuropsichiatra dell’Azienda Ospedaliera Vanvitelli di Napoli e Presidente dell’Associazione Psitaly ETS, ha fatto riflettere sul concetto di etica della Cura, sulla ripresa del senso di comunità come luogo della stessa e sulla centralità della presa carico della famiglia. Suoi punti chiave: “Praticare la cura nel sociale significa assumersi la responsabilità del bene comune, trasformando lo spazio pubblico in luogo di accoglienza e ascolto. È la comunità il luogo dove la cura smette di essere un’opzione individuale e diventa un impegno collettivo.”

L’impegno collettivo è emerso nelle testimonianze del pomeriggio, aperte con il progetto Lavorando Includendo del Festival delle DiversAbilità dell’Associazione Afrodite e il racconto di Davide, ragazzo con autismo che ha vissuto un’esperienza lavorativa in uno stabilimento balneare del soveratese, grazie anche al supporto e al coinvolgimento del Consigliere Regionale Ernesto Alecci. Quest’ultimo ha raccontato ai presenti anche il disegno di legge per l’inclusione lavorativa presentato in Regione. Importante anche la riflessione della dott.ssa Elma Battaglia, Vice Presidente ORDAS Calabria che ha parlato del ruolo del servizio sociale nella costruzione del progetto di vita. La dott.ssa Annarita Tolomeo, Referente Settore Disabilità di Fondazione Città Solidale ETS, ha spiegato i servizi presenti sul territorio e i modelli di intervento nel terzo settore, con un contributo video di una esperienza di sperimentazione di un Durante noi, dopo di noi. La dott.ssa Annamaria Lucchino, Presidente Associazione Oltre l’Autismo, ha parlato del ruolo delle famiglie e dell’associazionismo per rispondere a bisogni. Esperienze che diventano fari e guida per altre famiglie e che costruiscono prospettive diverse. A chiudere, il Garante per le persone con disabilità della Regione Calabria, avv. Ernesto Siclari che con passione ha fatto riflettere i partecipanti sui concetti di diritto, inclusione e sul ruolo che le istituzioni possono e devono avere.

Un 2 aprile, dunque, fatto di “Sguardi diversi. Nuove prospettive”, come il titolo della giornata formativa, che ha saputo per la grande qualità degli interventi motivare i presenti ad un impegno costante e fattivo, e condurli sempre più verso una visione complessa ed unica degli interventi, come complessa ed unica è la persona al di là del suo autismo.

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