Arte, filosofia e cultura sono risorse fondamentali per il benessere individuale e collettivo

MILANO (ITALPRESS) & In un& caratterizzata da ritmi serrati, iperconnessione e progressiva riduzione dei tempi d& arte, filosofia e cultura sono risorse fondamentali per il benessere individuale e collettivo: non ornament

07 gennaio 2026 11:02
Arte, filosofia e cultura sono risorse fondamentali per il benessere individuale e collettivo -
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MILANO (ITALPRESS) – In un’epoca caratterizzata da ritmi serrati, iperconnessione e progressiva riduzione dei tempi d’attenzione, arte, filosofia e cultura sono risorse fondamentali per il benessere individuale e collettivo: non ornamenti della vita, ma elementi in grado di influenzare la felicità, la crescita personale, la salute mentale. Nelle loro molteplici forme, arte e cultura aprono spazi interiori che spesso la quotidianità chiude: numerosi studi dimostrano come l’esperienza estetica possa aumentare la creatività, ridurre lo stress, migliorare l’umore e in generale influire positivamente sulle funzioni cognitive.

Nel disorientamento portato dalle tante informazioni superficiali, il pensiero filosofico funziona come una bussola: sviluppa la capacità di critica, aumenta la consapevolezza e aiuta a coltivare responsabilità e senso etico. È un allenamento della mente che promuove identità, equilibrio interiore e aiuta a vivere con maggiore autenticità.

“L’idea di fare l’editore è nata per pura passione: sono infatti quarant’anni che lo faccio e da 27 mi sono messo in proprio. La mia intenzione era costruire un presidio di conoscenze: il sapere consente di capire prima e risolvere poi, quindi è fondamentale avere una possibilità di comprensione dei grandi problemi della vita e del mondo; spero che i miei libri la offrano”, ha dichiarato Christian Marinotti, critico d’arte e fondatore dell’omonima casa editrice (Christian Marinotti Edizioni), intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

Il primo aspetto su cui si sofferma Marinotti è la difficoltà di instaurare un legame con la cultura nel mondo contemporaneo: “Oggi, tra mille distrazioni, ci accontentiamo di quattro racconti su Instagram: quello però è informazione, mentre la cultura è qualcosa di più sofisticato e articolato; il sapere va preso nella sua complessità. Arte e filosofia possono contribuire in mille modi al benessere individuale: è scientificamente provato che se si diffonde musica classica in una stalla le mucche fanno più latte, quindi il benessere fisico è immediato; anche leggere di filosofia ed entrare nello spirito delle cose fa molto bene”.

La riflessione successiva riguarda la sindrome di Stendhal e il suo allineamento con il concetto di bellezza: “Sono due cose un po’ diverse: gli studi di estetica contemporanea definirebbero la sindrome di Stendhal un’esperienza percettivo-sensoriale immersiva: non ha a che fare solo con il bello, ma con il peso di una fascinazione infinita fatta di storia, tradizione e cultura. Nell’arte contemporanea invece la bellezza ha cessato di esistere: non è più un metro di giudizio e questo deriva dal fatto che oggi l’arte non è più giocata sul saper fare, ma sul saper dire. Con Duchamp un oggetto non artistico diventa un’opera d’arte, perché lui ha detto che è così: è qui che la bellezza va in frantumi”.

Altro tema di primo piano è l’intelligenza artificiale, che per Marinotti “è un bacino di potenzialità incredibili: in ambito artistico è stato già introdotto un robot con le fattezze di una donna che dipinge, ma l’arte è una mediazione tra interiorità e mondo esterno e una macchina queste cose non le percepisce; è veramente paradossale che le nostre emozioni siano affidate a una macchina. Purtroppo che in Italia si legga poco è vero ed è drammatico: depurata tutta la popolazione che tra scuola e università è ‘costretta’ a leggere, la metà di chi rimane legge un libro all’anno; io da editore faccio libri di nicchia, per un pubblico piccolo ma motivato”.

Il critico conclude svelando il principale proposito per l’anno nuovo: “Vorrei che la Christian Marinotti Edizioni mi lasciasse un po’ in pace e potermi dedicare di più alle cose mie: sto scrivendo un libro di critica d’arte, ho nel cassetto un romanzo e un libro di poesie, mi sto cimentando nel teatro e in generale ho voglia di mettermi in gioco da me, senza farlo per gli altri. Per stare meglio con se stessi posso consigliare di visitare un museo o leggere un libro, ma capisco che viviamo in tempi più affrettati e con scarsa concentrazione quindi meglio lasciare perdere questi suggerimenti che potrebbero apparire un po’ accademici: un elemento formidabile per trarre benefici dalla cultura possono essere i viaggi, che offrono emozioni inarrivabili e, anche se possono costare un po’ in termini di soldi e fatica, aprono la mente e lo spirito”. 

-Foto tratta da video Medicina Top-
(ITALPRESS).

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