Architetti a confronto sul nuovo PSC: «Il futuro di Crotone passa dal suo mare»
L'Ordine organizza un incontro, al centro il porgetto del waterfront «luogo nel quale la città può ridefinire la propria identità contemporanea»
Crotone - Il futuro di Crotone passa dal suo mare. Ogni città, nella propria storia, ha un progetto capace di segnarne il futuro. Per Crotone, quel progetto può essere il waterfront. Restituire centralità al rapporto tra la città e il mare, sulla base delle esperienze di Rimini e Fiumicino, città che negli ultimi anni hanno affrontato, con approcci differenti, il tema della trasformazione del fronte mare e della riconnessione tra città e waterfront. significa infatti ridisegnarne l'identità, valorizzare uno dei suoi luoghi più rappresentativi. E trasformarlo nel motore di una nuova stagione di rigenerazione urbana, capace di coniugare qualità dello spazio pubblico, sviluppo economico, turismo e qualità della vita. È una delle sfide più significative aperte dal nuovo Piano Strutturale Comunale, chiamato a definire la Crotone dei prossimi decenni. Il waterfront non rappresenta soltanto un progetto urbanistico, ma il luogo nel quale la città può ridefinire la propria identità contemporanea, riconquistando il rapporto con il mare come spazio pubblico, luogo di incontro e leva di sviluppo sostenibile.
Nasce da questa visione il convegno dal titolo “Dal concorso di progettazione alla lettera d’incarico", promosso dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Crotone, in programma lunedì 3 agosto alle 17.30, presso la sede della Lega Navale a Crotone, che intende aprire un confronto pubblico su come trasformare questa opportunità in un progetto di qualità, mettendo al centro il concorso di progettazione quale strumento capace di garantire trasparenza, qualità architettonica e pluralità delle proposte. L'iniziativa si inserisce nella fase di attuazione del nuovo Piano Strutturale Comunale, che individua numerosi ambiti strategici di intervento – dalle aree soggette a P.A.U. ai comparti di rigenerazione urbana, dagli spazi pubblici agli ambiti di rinnovamento urbano e di trasformazione integrale – ma è proprio il waterfront a rappresentare il terreno sul quale misurare la capacità della città di trasformare le previsioni del Piano in una concreta visione di futuro.
La riflessione proposta dall'Ordine va oltre il singolo intervento e pone una questione di metodo: come tradurre gli obiettivi del Piano in progetti di elevata qualità, evitando che la trasformazione della città si risolva in una semplice successione di procedure amministrative o di interventi episodici. In questa prospettiva il concorso di progettazione assume un ruolo strategico. Il confronto tra più proposte progettuali consente infatti alle amministrazioni di individuare le soluzioni migliori sulla base della qualità, valorizza il contributo di professionalità e competenze diverse, rende più trasparenti i processi decisionali e trasforma gli indirizzi della pianificazione in progetti concreti, riconoscibili e condivisi.
L'obiettivo del convegno è dunque quello di avviare una riflessione pubblica sul modo in cui la città intende dare attuazione al nuovo Piano Strutturale Comunale. La questione non riguarda soltanto dove e quanto trasformare, ma soprattutto come costruire la Crotone dei prossimi decenni e con quali strumenti selezionare le migliori idee per i suoi luoghi più strategici. La sfida è passare dal piano al progetto, facendo del waterfront il laboratorio nel quale sperimentare una nuova stagione di rigenerazione urbana fondata sulla qualità dell'architettura, sulla trasparenza delle procedure e sul confronto tra idee. Per l'Ordine degli Architetti, l'attuazione del nuovo PSC rappresenta un'occasione irripetibile per inaugurare una stagione nella quale il progetto torni a essere il principale strumento di costruzione della città pubblica. Una stagione in cui il waterfront non sia soltanto un intervento urbanistico, ma il simbolo di una Crotone che sceglie di ritrovare nel mare la propria identità e la propria prospettiva di futuro.
I casi studio
Fiumicino - Lungomare di Fregene: promosso dal Comune di Fiumicino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, il concorso di progettazione punta alla riqualificazione complessiva e unitaria di uno dei tratti costieri più iconici del litorale laziale. Gli obiettivi centrali del progetto riguardano il miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile, l’integrazione armoniosa tra spiaggia, pineta e tessuto urbano, la razionalizzazione dei servizi e della sosta (fondamentale durante la stagione balneare) e l'innalzamento della qualità paesaggistica e ambientale.
Rimini - Parco del Mare: riconosciuto come un intervento di riferimento a livello nazionale per la rigenerazione dei waterfront urbani, il progetto ha ripensato integralmente il rapporto tra città, spiaggia e mare. L'intervento si caratterizza per una drastica riduzione del traffico automobilistico, la creazione di un’ampia passeggiata pedonale e ciclabile, un importante incremento del verde con dune vegetate ed essenze costiere, la realizzazione di piazze tematiche per sport e benessere, e l'impiego di arredi di alta qualità capaci di donare un'identità unitaria al litorale.
PROGRAMMA
Modera arch. Ivana LA CROCE - presidente Fondazione Architetti PPC di Crotone
ORE 17:45 - SALUTI ISTITUZIONALI
Giovanni GENTILE - presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Crotone
Giovanni GRECO - assessore Urbanistica del comune di Crotone
Vincenzo VOCE - sindaco di Crotone
Mario BACCINI * - sindaco di Fiumicino
Valentina RIDOLFI * - assessora all’Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata, Politiche Europee, Demanio e PNRR del comune di Rimini
Francesco LIVADOTI - consigliere Tesoriere CNAPPC
ORE 18:15 - INTERVENTI
Lorenzo BUSNENGO - vicepresidente Ordine Architetti PPC di Roma e Provincia Roberto RICCI - consigliere nazionale CNAPPC — delegato per l’internazionalizzazione e la Rigenerazione Urbana
ORE 19:30 - DIBATTITO E CONCLUSIONI
Note informative:
* in collegamento da remoto
La partecipazione all’evento riconosce n. 2 CFP È obbligatoria la registrazione on line alla piattaforma CNAPPC