Arcadia 2026, a Crotone la creatività dei giovani diventa spettacolo
Un percorso nato in Calabria per dare spazio alla creatività delle nuove generazioni: quindici giovani protagonisti
Crotone - Il 2 e 3 agosto Crotone ospiterà Arcadia 2026, il progetto che mette al centro la creatività, la formazione e il talento dei giovani. La manifestazione si aprirà con la mostra degli abiti, il momento in cui le idee diventano materia, forma e presenza, mentre il 3 agosto andrà in scena lo spettacolo finale nel prestigioso Teatro Scaramuzza, uno spazio che custodisce memoria, musica e cultura e che, per l'occasione, diventerà il palcoscenico sul quale la creatività dei ragazzi incontrerà la storia della città.
Per il secondo anno consecutivo sarà il Comune di Crotone a ospitare Arcadia. Una città che non smette di sorprendere, custode di storia e mare, di radici antiche e nuove energie; una città che sa essere porto e orizzonte, che accoglie e rilancia, che riconosce il valore dei giovani e sceglie di sostenerlo.
Quindici giovani protagonisti di un percorso tra arte e identità
Quest'anno quella visione prende forma attraverso quindici giovani che hanno deciso di mettersi in gioco con autenticità e coraggio: Basile Marika, Canovi Giulia & Nasetti Elisa, Colucci Debora, Cozza Anna Chiara, Culotta Fabbrizio & Trulli Alessia, Genesini Filippo, Gonzalez Alessandra, Joyce Erica, Ladisa Flavia, Lepora Denise, Pasquino Vincenzo, Pandolfi Elena, Sciacovelli Gabriele, Scirè Chiara e Zinnà Cristian. Sono loro il cuore pulsante di Arcadia 2026: ragazzi che hanno trasformato un percorso formativo in un atto di identità, un laboratorio in un manifesto, un progetto in un'esperienza capace di raccontare chi sono e ciò che desiderano diventare.
A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Simona Barletta, una delle fondatrici, voce elegante e presenza scenica che darà ritmo, calore e profondità alla serata. La scuola di danza ospite porterà in scena una performance creata appositamente per Arcadia: un intreccio di movimento, luce e narrazione capace di amplificare ciò che i ragazzi esprimono attraverso le loro opere.
Nel backstage, lontano dagli occhi del pubblico ma vicinissimo all'essenza dell'evento, prende vita un altro racconto: quello costruito dalle mani esperte di Aurora Manica, che trasforma ogni volto in un frammento di storia attraverso il make-up, e di Vittoria Faragò, che modella le acconciature come fossero un'estensione del carattere di ciascun partecipante. È lì che nasce la presenza scenica. È lì che la visione si completa.
Arcadia, il progetto nato per credere nel Sud e nei giovani
Arcadia nasce quattro anni fa dalla visione e dal coraggio dei suoi fondatori: Salvatore Migale, anima creativa e guida del progetto; Antonio Guerrieri, presidente e riferimento istituzionale; Ylenia Battimelli, Stella Battimelli, Simona Barletta, Rosario Liperoti, Maicol Ierardi, Francesco Guerrieri, Marco Mazza e Concetta Guerrini. Un gruppo che ha scelto di credere nel Sud quando farlo sembrava un atto di ostinazione, quasi di ribellione. Ha creduto nella Calabria come luogo possibile e fertile, capace di generare cultura, bellezza e futuro.
Ha creduto nei giovani, nella loro voce e nella loro creatività. Ha creduto che non fosse necessario andare altrove per trovare spazio, ma che quello spazio potesse essere costruito qui, insieme, con radici profonde e uno sguardo rivolto al futuro. Da questa scelta è nato Arcadia: non un semplice evento, ma un ecosistema culturale, un laboratorio vivo che ha trasformato la formazione in esperienza, l'esperienza in visione e la visione in realtà. Arcadia è diventata un linguaggio, una comunità, un luogo in cui i ragazzi imparano a raccontarsi e a riconoscersi.
La giuria e i premi della manifestazione
A osservare, ascoltare e interpretare questo percorso sarà una giuria composta da professionisti che hanno scelto di sostenere Arcadia perché credono nella formazione, nella cultura e nel potere trasformativo dell'arte.
La giuria è composta da Pablo Patané, stylist e fashion editor internazionale; Paola Carbone, founder ed editor-in-chief di Rovescio Magazine; Flora Rabitti, fondatrice del brand Florania, nato dall'idea che gli scarti possano diventare bellezza; Rosanna Vetturini, artista e curatrice; Ludovica Gualtieri, fashion designer e professionista esperta del settore moda e comunicazione; Ludovica Fares e Alessandra Bellantonio, fondatrici di Glami Inside Fashion, una comunità che unisce studenti e professionisti, crea opportunità, forma e accompagna. Infine un ulteriore Premio Sponsor Aword offerto dall’Azienda OMCS, dei Fratelli Scandale e dallo studio dentistico del Dottor Giuseppe Gualtieri.
Durante la serata saranno assegnati diversi premi che rappresentano le anime di Arcadia: il Primo Premio Arcadia 2026, è costituito da un’opera realizzata dai Maestri Orafi Miche e Antonio Affidato, figura che incarna i valori del progetto, a questo si aggiungerà una Master Class Parigi Fashion Week e un premio in denaro; il Secondo Premio “Glami”, dedicato alla creatività contemporanea e assegnato dalle fondatrici di Glami Inside Fashion, consiste in una Master Class alla Milano Fashion Week e un premio in denaro; il Terzo Premio Glami Fashion Hub, che consiste nella partecipazione ad una sfilata a Roma e un ulteriore premio in denaro; un Premio Web donato da Rovescio Magazine in collaborazione con Arcadia, che consisterà in un editoriale di moda; un Premio della Critica donato dall’artista Rosanna Vetturini; infine un ulteriore Premio Sponsor Aword offerto dall’Azienda OMCS, dei Fratelli Scandale e dallo studio dentistico del Dottor Giuseppe Gualtieri.
Arcadia 2026 non è una serata da guardare: è un luogo da attraversare. È un invito a entrare in un mondo costruito dai ragazzi, per i ragazzi e con i ragazzi. Un mondo in cui la creatività diventa linguaggio comune, la comunità diventa casa e il Sud non è più periferia, ma possibilità.