TRADIZIONI

Arbëria Digital Fest 2026, Pallagorio celebra la cultura arbëreshe tra musica, tradizioni e sapori

Grande partecipazione alla terza tappa della manifestazione, tra visite guidate, arte, gastronomia e spettacoli

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 21:00
Arbëria Digital Fest 2026, Pallagorio celebra la cultura arbëreshe tra musica, tradizioni e sapori - Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
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Pallagorio - La terza tappa dell’Arbëria Digital Fest 2026 ha trasformato Pallagorio in un centro di cultura, tradizioni, gastronomia e musica. Viale Carmine si è animato con i colori dell’identità arbëreshe, accogliendo numerosi visitatori in un programma che ha intrecciato storia, arte, sapori locali e spettacolo. A comunicarlo è Fili Meridiani attraverso i propri canali social.

La seconda giornata del festival, dopo gli appuntamenti della mattinata a San Nicola dell’Alto, è proseguita a Pallagorio con una serie di iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio arbëresh. Il pomeriggio si è aperto con una visita guidata alle campane del paese, curata dalla Pro Loco Ofelia Giudicissi, per riscoprire un patrimonio storico che custodisce la memoria della comunità.

Grande partecipazione anche per l’Arbëria Experience, condotta da Alessandro Frontera insieme ai Mystery Hunters. Al centro dell’incontro una lectio magistralis sul bizantinismo arbëresh, sulle sue radici storiche e sulle tracce ancora presenti nella cultura locale. Il percorso è stato arricchito dagli interventi musicali dei Tarant Bau di Plataci, dalla riscoperta delle bambole tradizionali “Pupugheji” con Carmela Fazio e dagli approfondimenti dedicati ai murales e agli Ori Arbëresh La Pietra, espressioni artistiche che raccontano simboli e identità della minoranza arbëreshe.

Con l’arrivo della sera, viale Carmine è diventato il fulcro della festa, tra musica, colori e specialità gastronomiche. Protagonista la Sagra della Podolica, con le preparazioni della Macelleria Scigliano e i dolci della pasticceria The Best Momenti. Un’occasione per promuovere le eccellenze del territorio e valorizzare la tradizione culinaria calabrese, favorendo al tempo stesso la convivialità e la partecipazione.

La musica ha accompagnato l’intera serata. Il cantastorie arbëresh Marco Moccia ha intrecciato melodie e racconti legati alla memoria popolare, mentre il gruppo Ajri i Lumit, proveniente da San Martino di Finita e impegnato nella ricerca musicale arbëreshe, ha proposto un viaggio sonoro tra strumenti, melodie e tradizioni. I Tarant Bau di Plataci hanno poi coinvolto il pubblico con la loro energia, trasformando la musica tradizionale in una festa collettiva. A chiudere il programma è stato il dj set Arbëria Remix di Salerno DJ, dedicato alle nuove generazioni. La conduzione della serata è stata affidata a Carmelina Mele.

Spazio anche alla gastronomia tradizionale con la Dromësat Challenge, dedicata alla pasta benedetta degli arbëreshë. La preparazione dal vivo, curata da Rosina, Raffaella e Stefania, è stata accompagnata da un momento di partecipazione e confronto che ha coinvolto Alessia Sisca, presidente di Slow Food Crotone. L’iniziativa ha permesso di riscoprire un’antica tradizione culinaria, dimostrando come i saperi popolari possano essere tramandati attraverso esperienze condivise e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Durante tutta la giornata, il MUZÉ – Spazio Arbëria ha accolto numerosi visitatori, offrendo ulteriori occasioni di approfondimento sulla cultura e sulla storia arbëreshe. Lo spazio si conferma un punto d’incontro tra memoria, innovazione e nuove modalità di promozione del territorio.

Tra i momenti più significativi della giornata anche l’incontro con il sindaco di Dibra e Madhe, Fisnik Mela, arrivato dalla Macedonia del Nord insieme a una delegazione municipale. In occasione della visita si è svolto uno scambio di doni e un momento di saluto istituzionale, a testimonianza dei legami culturali che uniscono le comunità arbëreshe alle proprie radici storiche e linguistiche.

La tappa di Pallagorio ha così confermato la capacità dell’Arbëria Digital Fest di valorizzare il patrimonio identitario attraverso iniziative che mettono in dialogo tradizione e contemporaneità, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza di scoperta e condivisione.

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