Angelica Perri porta la Calabria sul tetto della world music: tre riconoscimenti al Premio Andrea Parodi

La cantautrice di Rogliano conquista la giuria con “Licange”, brano che intreccia dialetto, sperimentazione e impegno civile. Per lei anche una borsa di studio, nuovi palchi internazionali e un concerto a Parigi nel 2027

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 08:00
Angelica Perri porta la Calabria sul tetto della world music: tre riconoscimenti al Premio Andrea Parodi - Foto Uff. Stampa Comune di Rogliano
Foto Uff. Stampa Comune di Rogliano
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La musica calabrese conquista la scena internazionale grazie ad Angelica Perri, cantautrice originaria di Rogliano, protagonista assoluta della 19ª edizione del Premio Andrea Parodi. L’artista ha ottenuto il riconoscimento principale del concorso, imponendosi anche nelle valutazioni della critica e della giuria internazionale al termine della manifestazione ospitata dal Teatro Massimo di Cagliari dal 15 al 17 ottobre.

Un risultato storico per la Calabria: Perri è infatti la prima artista calabrese a vincere il prestigioso premio dedicato alla world music, in un’edizione particolarmente significativa, coincisa con il ventesimo anniversario della scomparsa di Andrea Parodi, voce storica dei Tazenda e interprete di riferimento della musica di contaminazione.

A convincere le tre giurie è stato “Licange”, brano scritto e composto dalla stessa cantautrice, con gli arrangiamenti di Diego Soda. La canzone si distingue per un linguaggio musicale originale, nel quale il dialetto roglianese incontra la coralità della tradizione e una scrittura contemporanea, ironica e provocatoria.

Attraverso giochi di parole e continui esperimenti linguistici, Perri affronta temi come la censura, la guerra e la libertà di espressione. Una proposta artistica che riflette la volontà di utilizzare la musica non soltanto come forma di espressione personale, ma anche come strumento per interrogare il presente.

Il brano fa parte di “POLIMORFE - Canzoni per chi cambia forma”, album d’esordio pubblicato nel maggio scorso, nel quale la cantautrice sviluppa una ricerca che mette al centro le identità, le trasformazioni e il legame con le proprie radici.

Sul palco di Cagliari, Angelica Perri è stata accompagnata da una formazione composta da musicisti della provincia cosentina: Diego Soda alla chitarra classica, alla chitarra battente, al mandolino e alla voce; Federica Greco ai tamburi a cornice, alle percussioni e alla voce; Paolo Presta alla fisarmonica, alle castagnette e alla voce; Giovanni Reale al contrabbasso.

Nel corso delle tre serate, il progetto musicale ha trovato spazio anche attraverso altri due brani. La prima serata ha visto la presentazione di “Apparentemente intera”, canzone che aveva già ottenuto un importante riscontro alle audizioni live di Musicultura, conquistando il premio del pubblico. Nella seconda serata, dedicata alla reinterpretazione del repertorio di Andrea Parodi da parte dei finalisti, Perri ha proposto “Astrolicamus”, rendendo omaggio al cantautore sardo.

La vittoria apre ora nuove prospettive per il percorso professionale dell’artista. Il premio assoluto prevede una borsa di studio da 2.500 euro e la possibilità di esibirsi nel 2027 in diversi festival partner, tra cui l’European Jazz Expo in Sardegna, Folkest in Friuli e il Festival del Torto in Sicilia, oltre a una nuova partecipazione al Premio Andrea Parodi.

Al riconoscimento principale si aggiungono ulteriori opportunità: il Premio della Critica consentirà la realizzazione di un videoclip professionale prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi, mentre la menzione della Giuria Internazionale porterà il progetto musicale di Angelica Perri a Parigi, dove si esibirà nel 2027 per l’Istituto Italiano di Cultura.

Per la cantautrice, l’esperienza in Sardegna ha rappresentato anche un momento di crescita personale e artistica. Raccontando il rapporto con la Fondazione e con l’ambiente del concorso, Perri ha descritto l’esperienza come una nuova “isola felice”, sottolineando il valore umano dell’accoglienza ricevuta e il coinvolgimento emotivo vissuto durante la manifestazione.

Un successo che va oltre il risultato di una competizione musicale. Con la sua ricerca sonora, l’uso creativo del dialetto e una scrittura capace di affrontare questioni universali partendo dalla propria terra, Angelica Perri dimostra come le tradizioni locali possano diventare linguaggi contemporanei, capaci di dialogare con pubblici e culture differenti.

Da Rogliano a Cagliari, fino alle nuove tappe internazionali già in programma, il percorso della giovane cantautrice porta così la Calabria al centro di una scena musicale nella quale identità, sperimentazione e ricerca artistica rappresentano elementi fondamentali.

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