ANCRI Cosenza celebra i 75 anni dell’Ordine al Merito della Repubblica all’Altare della Patria

La delegazione guidata da Angelo Cosentino partecipa alla cerimonia e alla conferenza al Campidoglio, valorizzando il contributo delle donne insignite nella società civile

A cura di Redazione
06 marzo 2026 06:00
ANCRI Cosenza celebra i 75 anni dell’Ordine al Merito della Repubblica all’Altare della Patria - Foto: Uff. Stampa ANCRI Cosenza
Foto: Uff. Stampa ANCRI Cosenza
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Cosenza - La delegazione guidata dal presidente Angelo Cosentino ha partecipato alla cerimonia nazionale e alla conferenza al Campidoglio dedicata al contributo delle donne insignite nella società civile

Davanti al Milite Ignoto il silenzio ha un peso diverso. È il silenzio della memoria nazionale, quello che accompagna i gesti solenni della Repubblica. Il 3 marzo, all’Altare della Patria, quel silenzio ha fatto da cornice a un momento che segna simbolicamente il 75° anniversario dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per la prima volta nella storia dell’Ordine, una delegazione di donne insignite OMRI ha deposto una corona d’alloro in onore dei caduti nell’assolvimento del dovere.

Un gesto semplice ma carico di significato, che ha voluto rendere omaggio a chi ha servito l’Italia con sacrificio e senso dello Stato e, allo stesso tempo, riconoscere il ruolo sempre più centrale delle donne nella vita civile, culturale e istituzionale del Paese.

La cerimonia, organizzata dall’ANCRI nazionale con la collaborazione di Roma Capitale, ha aperto le celebrazioni dedicate ai 75 anni dell’Ordine istituito nel 1951, la più alta onorificenza della Repubblica destinata a chi si distingue per meriti civili e professionali al servizio della collettività.

Tra i presenti anche la delegazione della Sezione ANCRI di Cosenza, con il presidente commendatore Angelo Cosentino, l’ufficiale Giacomo Ferlaino, il cavaliere Elena Paola Mittembergher, unica donna nel direttivo, il cavaliere Rosario Barilà e il Cavaliere Antonella Spartà, tutti insigniti dell’onorificenza repubblicana.

La giornata è proseguita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio con la conferenza dedicata al contributo delle donne insignite della Repubblica nella società civile, occasione per raccontare esperienze di impegno e responsabilità che rappresentano il significato più autentico dell’Ordine.

Perché l’onorificenza della Repubblica non è soltanto un riconoscimento. È anche una promessa: continuare a servire il Paese con senso civico, competenza e responsabilità

E proprio davanti al Milite Ignoto quel gesto – una corona d’alloro deposta in silenzio – è diventato il simbolo di un legame che attraversa la storia: memoria, servizio e futuro della Repubblica.

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