Amministrative 2026 nel Catanzarese, sfide aperte e liste uniche in 17 Comuni
Il 24 e 25 maggio urne aperte in diciassette centri della provincia di Catanzaro. Tra duelli politici, ritorni eccellenti e candidature senza avversari, il territorio si prepara al voto
Si chiude la fase di presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio che coinvolgeranno diciassette Comuni della provincia di Catanzaro, tra costa ionica, area tirrenica e zone interne. Una tornata elettorale che interessa soprattutto realtà medio-piccole ma che avrà un peso importante sugli equilibri politici locali e sulla futura gestione amministrativa del territorio.
Tra i centri più popolosi chiamati al voto figurano Girifalco, Montepaone, Davoli e Gizzeria, dove la sfida elettorale si preannuncia particolarmente combattuta. Nel comprensorio del Soveratese, invece, il confronto politico ruota attorno a temi come turismo, servizi, sviluppo urbanistico e gestione del territorio.
A Girifalco il sindaco uscente Pietrantonio Cristofaro cerca la riconferma sfidando Mario Deonofrio, già primo cittadino e volto dell’area progressista locale. A Davoli il confronto sarà tra il sindaco uscente Giuseppe Papaleo e Vittorio Procopio, mentre a Montepaone si contenderanno la guida del Comune Mario Migliarese e Massimo Rattà.
Sfida a due anche a Gizzeria, dove il primo cittadino uscente Francesco Argento dovrà vedersela con Salvatore Francesco Vescio. Più articolato, invece, il quadro di Satriano, dove la corsa alla carica di sindaco coinvolge tre candidati: l’uscente Massimiliano Chiaravalloti, l’ex sindaco Michele Drosi e Giuseppino Basile.
Nell’entroterra catanzarese il voto assume un significato ancora più delicato, legato ai problemi dello spopolamento, della carenza infrastrutturale e della necessità di intercettare finanziamenti per mantenere servizi essenziali. A Taverna il confronto nasce dalla frattura della precedente esperienza amministrativa e vede opposti il sindaco uscente Sebastiano Tarantino e l’ex assessore Wladimir Vavalà.
A Sant’Andrea Apostolo dello Ionio torna in campo Nicola Ramogida, chiamato a sfidare l’ex sindaco Maurizio Lijoi, mentre a Montauro la competizione sarà a tre tra Giancarlo Cerullo, Pantaleone Procopio e Giuseppe Schipani.
Non mancano i Comuni dove il voto appare già indirizzato dalla presenza di una sola lista. A Carlopoli si ricandida senza avversari il sindaco uscente Emanuela Talarico, situazione analoga ad Andali, dove corre soltanto Pietro Antonio Peta.
Particolarmente delicata la situazione di Cerva, Comune che torna alle urne dopo il commissariamento seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose nell’ambito dell’inchiesta “Karpanthos”. Qui l’unica candidata sindaco è Sara Colistra, chiamata a guidare una fase considerata decisiva per il ritorno alla piena normalità amministrativa.
Il voto amministrativo nel Catanzarese si presenta quindi come un test importante per amministrazioni uscenti, liste civiche e nuovi schieramenti politici. In molti centri, infatti, le tradizionali appartenenze di partito lasciano spazio a coalizioni trasversali e aggregazioni civiche costruite attorno a programmi locali e dinamiche territoriali.
Saranno i cittadini, il 24 e 25 maggio, a decidere se premiare la continuità amministrativa oppure scegliere il cambiamento in una provincia dove anche i piccoli Comuni continuano a rappresentare un presidio fondamentale per la vita sociale ed economica del territorio.