Amianto al plesso San Francesco, la FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV denuncia: «Rischio non più tollerabile, servono bonifiche immediate»

"I recenti episodi di crollo di materiali in cemento-amianto nell’area dell’ex Mercato Generale - si legge nella nota -, insieme alle denunce dei cittadini e alle iniziative pubbliche, dimostra come l'allarme non possa più essere derubricato"

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 19:00
Amianto al plesso San Francesco, la FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV denuncia: «Rischio non più tollerabile, servono bonifiche immediate» -
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Crotone - Alfonso Marcuzzo, segretario generale della FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV, esprime forte preoccupazione e ferma denuncia per la vicenda amianto che coinvolge il plesso San Francesco dell’Istituto Gravina di Crotone, collocato in un territorio già drammaticamente segnato da decenni di contaminazione ambientale, omissioni istituzionali e gravi ricadute sanitarie sulla popolazione.

Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa o imprevedibile, ma all’ennesima manifestazione di un problema strutturale e cronico, più volte segnalato e mai risolto in modo definitivo. Una situazione che coinvolge non solo gli studenti, ma soprattutto il personale docente e ATA, che trascorre in quegli ambienti un’intera vita lavorativa, esposto per anni a potenziali fattori di rischio per la propria salute, in palese violazione dei principi di tutela e prevenzione sanciti dalla normativa vigente.

I recenti episodi di crollo di materiali in cemento-amianto nell’area dell’ex Mercato Generale, insieme alle denunce dei cittadini e alle iniziative pubbliche – flash mob e prese di posizione davanti al Liceo Gravina – dimostrano come l’allarme amianto a Crotone non possa più essere derubricato a questione marginale o circoscritta. È il segnale evidente di una responsabilità collettiva delle istituzioni, che negli anni hanno consentito il protrarsi di condizioni di rischio inaccettabili in luoghi che dovrebbero essere presidio di sicurezza, cultura e futuro.

L’area dell’ex scuola San Francesco, già al centro di videoinchieste, segnalazioni e interventi parziali di bonifica per la rimozione di rifiuti pericolosi e materiali contenenti amianto, rappresenta emblematicamente il fallimento di una gestione frammentaria e insufficiente della questione ambientale nel quartiere. Non sono più tollerabili interventi tampone, ritardi burocratici o rimpalli di competenze mentre lavoratori e studenti continuano a vivere quotidianamente in un contesto potenzialmente nocivo.

Per queste ragioni, la FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV pretende risposte immediate e vincolanti da parte di Comune, Provincia, ASP e di tutti gli enti proprietari e responsabili degli edifici scolastici, chiedendo:

·       l’attivazione immediata di sopralluoghi tecnici approfonditi e monitoraggi ambientali puntuali nel plesso San Francesco e nelle aree limitrofe;

·       la totale trasparenza sugli esiti delle verifiche, con la pubblicazione dei dati e un’informazione chiara e completa rivolta all’intera comunità scolastica;

·       la programmazione e l’attuazione urgente di tutte le operazioni di bonifica necessarie, senza ulteriori rinvii, garantendo nel frattempo la continuità didattica solo ed esclusivamente in condizioni di piena e certificata sicurezza.

La FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV ribadisce che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e di istruzione non sono negoziabili. La scuola non può e non deve diventare un luogo di esposizione al rischio, né tantomeno l’ennesimo spazio in cui si scaricano i costi dell’inerzia politica e amministrativa.

La sicurezza è un diritto fondamentale, non una concessione. Su questo terreno la FLC CGIL continuerà a vigilare, denunciare e mobilitarsi, senza arretramenti.

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