Amendolara, la Commissione parlamentare d’inchiesta in visita dopo la tragedia del 1° giugno
Incontro in sala consiliare “U. Pagano” con istituzioni e forze dell’ordine. Il Comune: “Impegno concreto contro ogni forma di sfruttamento e illegalità”
Amendolara - Il Comune di Amendolara ha ospitato il 2 luglio, nella sala consiliare “U. Pagano”, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La delegazione ha fatto tappa in Calabria per un approfondimento legato al tragico evento del 1° giugno, in cui hanno perso la vita quattro braccianti — Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Safi Layjad e Ullah Ismat Qiemi — uccisi nel territorio.
Ad accogliere la delegazione è stata il sindaco Maria Rita Acciardi, alla presenza della presidente della Commissione on. Chiara Gribaudo, del vicepresidente on. Andrea Quartini, del segretario on. Francesco Mari, del componente on. Aboubakar Soumahoro e del segretario amministrativo dott. Antonio Pagano.
All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, il procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D’Alessio, il sostituto procuratore Roberta Bello, i vertici provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre al questore di Cosenza, ai rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro, dell’INAIL, dell’ASP e alle organizzazioni sindacali e di categoria del settore agricolo.
Nel corso delle audizioni, l’assessore Gallo ha ribadito l’impegno della Regione Calabria, ricordando lo stanziamento straordinario di 100.000 euro destinato ai familiari delle vittime, approvato dal Consiglio regionale lo scorso 19 giugno. È stata inoltre sottolineata la necessità di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, potenziare il sistema ispettivo e promuovere una filiera agricola di qualità.
Il sindaco Acciardi ha evidenziato come il fenomeno del caporalato non appartenga alla realtà produttiva di Amendolara, sottolineando che il territorio è stato coinvolto unicamente come scenario della tragedia. L’amministrazione, tuttavia, ha scelto di assumere un ruolo attivo, orientato alla ricerca di giustizia e alla prevenzione di ogni forma di sfruttamento.
In questa direzione, la Giunta comunale ha approvato una serie di misure. È stata deliberata la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale per l’omicidio plurimo, con l’obiettivo di riaffermare il valore della vita e della dignità del lavoro. È stata inoltre istituita la “Giornata del 1° Giugno”, dedicata alla memoria delle vittime e alla sensibilizzazione nelle scuole e tra i cittadini, insieme all’iter per l’intitolazione di uno spazio pubblico nei pressi del luogo del delitto.
Sul fronte delle spese legate alla gestione delle salme, attualmente custodite nel cimitero comunale in attesa delle procedure di rimpatrio, il Comune ha annunciato la richiesta di un contributo economico alla Regione Calabria. Prevista anche l’attivazione di un protocollo d’intesa con i comuni del comprensorio e le istituzioni competenti per il monitoraggio delle aree più fragili, caratterizzate da isolamento e precarietà abitativa.
L’amministrazione comunale ha infine ribadito l’impegno a collaborare con le autorità competenti affinché la tragedia diventi occasione di una risposta istituzionale coordinata e concreta contro ogni forma di illegalità e sfruttamento.