Amantea, sequestrata area con amianto deteriorato: denunciato proprietario

Oltre 60mila metri quadrati sotto sequestro nel Cosentino. La Guardia di Finanza: controlli rafforzati contro i reati ambientali

A cura di Redazione
08 maggio 2026 08:46
Amantea, sequestrata area con amianto deteriorato: denunciato proprietario - Foto: Uff. Stampa Guardia di Finanza Cosenza
Foto: Uff. Stampa Guardia di Finanza Cosenza
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Amantea - Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha intensificato i controlli in materia di polizia ambientale finalizzati all’individuazione di manufatti con presenza di materiale contenente amianto e cemento amianto.

Nell’ambito dell’attività, i finanzieri della Tenenza di Amantea hanno sequestrato un’area di oltre 60mila metri quadrati sulla quale erano presenti numerosi manufatti in stato di abbandono con coperture in Eternit per oltre mille metri quadrati. Gli accertamenti, effettuati anche attraverso riprese aeree della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e con il supporto tecnico di ARPACAL e ASP, hanno evidenziato la presenza di amianto in forte stato di deterioramento.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle cosentine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha consentito di identificare e deferire in stato di libertà il proprietario dell’intera area.

L’operazione rientra in una più ampia attività di monitoraggio dei siti contaminati da cemento amianto che ha già portato all’elevazione di sanzioni amministrative per circa 87mila euro e al sequestro amministrativo di 33 fabbricati, per una superficie complessiva di oltre 4mila metri quadrati di coperture in cemento amianto.

La Guardia di Finanza sottolinea come l’attività confermi “il costante impegno e la sensibilità del Corpo nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica”, anche attraverso il contrasto agli illeciti economico-finanziari collegati ai reati ambientali, come la gestione illegale dei rifiuti e le frodi nel settore energetico, con controlli sul territorio supportati dal servizio aeronavale e dalla collaborazione con gli enti ambientali.

Resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità delle persone coinvolte sarà accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna

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