Allarme bancomat nel Catanzarese, rafforzata la sicurezza a Decollatura e Vallefiorita

Nel 2025 reati in calo del 13% nella provincia. Il Prefetto De Rosa: “Massima attenzione sugli ATM e controlli straordinari nei locali pubblici”

A cura di Redazione
16 gennaio 2026 14:28
Allarme bancomat nel Catanzarese, rafforzata la sicurezza a Decollatura e Vallefiorita -
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CATANZARO – I recenti assalti agli sportelli automatici avvenuti nei comuni di Decollatura e Vallefiorita hanno portato la questione al centro del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, riunitosi nelle scorse ore in Prefettura. Episodi che hanno fatto scattare un immediato rafforzamento delle misure di vigilanza, mentre dai dati complessivi emerge un quadro incoraggiante sull’andamento della criminalità nel 2025, con un calo generale dei reati del 13% nella provincia di Catanzaro.

«I recenti assalti agli ATM impongono la massima attenzione», ha sottolineato il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, riferendosi ai colpi messi a segno nella notte tra l’8 e il 9 gennaio a Decollatura, ai danni della filiale Monte dei Paschi di Siena, e a quello avvenuto appena ventiquattro ore dopo a Vallefiorita. Nel corso della riunione è stata decisa un’intensificazione immediata delle attività di controllo e presidio del territorio nelle aree interessate.

Al tavolo del Comitato hanno partecipato i sindaci Raffaella Perri per Decollatura e Salvatore Megna per Vallefiorita, insieme al Questore Giuseppe Linares e ai comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. La strategia condivisa prevede anche il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza come strumento di prevenzione, oltre a un imminente aggiornamento del protocollo con l’Associazione Bancaria Italiana e OSSIF, il centro di ricerca sulla sicurezza dell’ABI, per favorire l’adeguamento degli sportelli ATM alle tecnologie antifurto più avanzate. «Confidiamo – ha aggiunto il Prefetto De Rosa – che l’attività investigativa coordinata dall’Autorità giudiziaria consenta di individuare al più presto i responsabili».

Nel corso della stessa riunione è stata annunciata anche l’attivazione di una campagna di controlli straordinari nei locali di pubblico spettacolo, alla luce di recenti fatti di cronaca nazionale. L’iniziativa affiancherà le ordinarie verifiche di polizia amministrativa svolte dalla Questura e coinvolgerà Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Azienda Sanitaria Provinciale. Il coordinamento tecnico-operativo sarà affidato al Questore Linares, mentre il Prefetto emanerà una circolare per definire una metodologia di intervento congiunta, sollecitando anche i gestori, tramite le associazioni di categoria, a segnalare eventi abusivi o non autorizzati. L’obiettivo è prevenire violazioni delle norme di sicurezza, irregolarità sulle capienze e distorsioni delle regole di mercato, in coerenza con il protocollo sulle discoteche sottoscritto il 4 giugno scorso.

A margine dell’incontro è stato presentato un focus sull’andamento dei reati nel 2025. I dati evidenziano una diminuzione complessiva del 13% rispetto all’anno precedente, con una riduzione analoga dei delitti contro la persona e un calo ancora più marcato dei furti e dei reati contro il patrimonio. L’attività di controllo sul territorio è stata particolarmente intensa, con circa 146 mila persone e 134 mila veicoli controllati, oltre a 1.555 ispezioni amministrative legate a eventi pubblici.

Significativa anche l’azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico, coordinata dalla Prefettura. Nel corso del 2025 sono stati adottati 10 provvedimenti antimafia interdittivi nei settori dell’edilizia, degli inerti, dell’agricoltura e delle onoranze funebri, affiancati da 4 misure di prevenzione collaborativa. Sono stati inoltre emessi 21 provvedimenti liberatori, a testimonianza del percorso di affrancamento di alcune imprese dal condizionamento mafioso. Il Gruppo Interforze Antimafia si è riunito 15 volte, esaminando 71 pratiche relative ad altrettante aziende, mentre nel 2025 sono stati sottoscritti 5 nuovi protocolli di legalità, portando a 11 il totale di quelli attualmente in vigore.

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