Akrea, Salvatore Asteriti lascia la Uil e aderisce alla Confial: «Scelgo chi unisce»
Il rappresentante sindacale spiega le ragioni dell’addio alla Uil e il ritorno al fianco di Giovanni Mungari e Fabio Tomaino: «Servono proposte concrete, non divisioni»
CROTONE - Salvatore Asteriti lascia la Uil e aderisce alla Confial. La decisione, annunciata il 29 ottobre, arriva dopo un periodo di riflessione e di crescente distanza dalla linea sindacale portata avanti dalla Uil sul territorio crotonese. Al centro della scelta, secondo quanto dichiarato dallo stesso Asteriti, ci sono le divergenze sul modo di affrontare le questioni legate ad Akrea e alla tutela dei lavoratori.
«Lascio chi divide per tornare con chi unisce. Non mi riconosco più in quel modo di fare sindacato», afferma Asteriti, spiegando di aver cercato a lungo di difendere i valori nei quali ha sempre creduto: unità, correttezza, competenza e presenza accanto ai lavoratori.
Asteriti ricorda gli anni trascorsi nella Uil, durante i quali ha svolto il ruolo di rappresentante sindacale e partecipato a diverse battaglie per il personale di Akrea. La scelta di cambiare organizzazione, precisa, non cancella quell’esperienza, ma nasce dalla convinzione di non ritrovare più, almeno a livello territoriale, lo stesso spirito di condivisione.
Il confronto sulla situazione di Akrea
A rafforzare la decisione sarebbe stato l’incontro sulla situazione di Akrea dello scorso 26 ottobre. In quella sede, secondo la ricostruzione di Asteriti, diverse organizzazioni sindacali hanno affrontato le criticità dell’azienda, chiedendo al Comune e alla società un progetto concreto per rafforzare l’organico, valorizzare le professionalità, migliorare il servizio ai cittadini e garantire maggiori prospettive occupazionali.
L’esponente sindacale afferma di essersi aspettato dalla Uil proposte concrete e un atteggiamento orientato al confronto, mentre, a suo giudizio, alcuni interventi non sarebbero entrati nel merito dei problemi e avrebbero rischiato di alimentare divisioni tra le organizzazioni.
«Credo che oggi Akrea abbia bisogno di tutto, tranne che di divisioni», sottolinea.
Tra le priorità indicate da Asteriti ci sono nuove assunzioni attraverso concorsi pubblici aperti a tutti coloro che possiedono i requisiti, con regole trasparenti e criteri uguali per tutti. Il rappresentante sindacale ritiene inoltre necessario valutare un eventuale incremento delle assunzioni, compatibilmente con le risorse disponibili, e possibili incentivi all’esodo per i lavoratori che, a causa dell’età o delle condizioni fisiche, incontrano maggiori difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni.
Asteriti contesta anche alcune recenti dichiarazioni dei dirigenti della Uil sulle procedure di selezione del personale. Secondo la sua valutazione, tali posizioni rischierebbero di alimentare aspettative difficili da mantenere e non terrebbero adeguatamente conto delle disposizioni legislative e contrattuali.
«La strada da seguire è quella dei concorsi pubblici, con regole chiare, criteri oggettivi e trasparenti, aperti a tutti coloro che ne abbiano i requisiti», dichiara, ribadendo che le opportunità di lavoro devono essere garantite senza scorciatoie e senza promesse che potrebbero non essere mantenute.
Il ritorno al fianco di Mungari e Tomaino
Con l’adesione alla Confial, Asteriti torna a collaborare con Giovanni Mungari, responsabile provinciale Igiene Ambientale Confial, e Fabio Tomaino, segretario confederale regionale Confial Calabria.
Con entrambi, ricorda, ha condiviso anni di impegno sindacale e vertenze importanti per i lavoratori di Akrea. Tra le battaglie citate figurano il passaggio del personale da Akros ad Akrea, la difesa del contratto di servizio e dei livelli occupazionali, oltre alle iniziative intraprese per scongiurare il rischio di privatizzazione della società.
Si tratta, secondo Asteriti, di esperienze che hanno dimostrato quanto sia importante mantenere un fronte sindacale unito, anche in presenza di posizioni differenti.
«Quell’unità è stata una delle nostre forze più grandi e oggi non possiamo permetterci di perderla», afferma.
Asteriti sostiene inoltre che la Confial rappresenti oggi la principale realtà sindacale all’interno di Akrea e nel settore dell’igiene ambientale della provincia di Crotone, sottolineandone la presenza nei luoghi di lavoro e la continuità nell’affrontare le problematiche aziendali.
«Una scelta a favore dei lavoratori»
Nel concludere il suo intervento, Asteriti precisa che la decisione non nasce dalla volontà di schierarsi contro qualcuno, ma dalla necessità di continuare a fare sindacato secondo principi che considera fondamentali.
«Non rinnego nulla delle battaglie fatte nella Uil, anzi ne sono orgoglioso. Ma proprio per rispetto di quella storia non posso continuare a far parte di un’organizzazione nella quale, almeno a livello territoriale, non ritrovo più lo stesso spirito di unità, condivisione, presenza e competenza», dichiara.
Il suo obiettivo, assicura, resta quello di stare accanto ai colleghi, ascoltare i problemi e cercare soluzioni concrete.
«Per me contano i fatti, non le sigle. E oggi scelgo di stare dove ritrovo le persone, i valori e le battaglie in cui ho sempre creduto», conclude Salvatore Asteriti.