Aieta, incontro culturale nel Palazzo Rinascimentale tra storia e identità

Nel borgo del Pollino confronto tra l’avv. Eliana Carbone e l’assessore Eugenio Carlomagno sulle radici medievali e rinascimentali

A cura di Redazione
02 febbraio 2026 16:00
Aieta, incontro culturale nel Palazzo Rinascimentale tra storia e identità -
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In questi giorni ad Aieta, in provincia di Cosenza, uno dei più antichi feudi della Calabria, si è svolto un incontro di alto profilo storico e culturale presso il Palazzo Rinascimentale. Il borgo, riconosciuto tra i “Borghi più belli d’Italia” dal 2013 e parte integrante del Parco Nazionale del Pollino, affonda le sue radici in un insediamento dell’VIII e IX secolo legato alla presenza dei monaci basiliani, fondatori di piccoli monasteri e di una chiesetta.

Protagonisti dell’incontro l’opinionista culturale avv. Eliana Carbone e l’assessore ai Servizi Tecnologici del Comune di Aieta, prof. Eugenio Carlomagno, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione comunale e del sindaco Pasquale De Franco. Un dialogo che ha messo al centro la storia millenaria del borgo, dominato dal Palazzo Rinascimentale del XVI secolo e caratterizzato da un centro storico medievale di straordinario fascino.

Nel suo intervento, l’avv. Carbone ha spiegato come Aieta rappresenti una tappa obbligata nel viaggio alla riscoperta delle antiche radici calabresi, soffermandosi sull’origine del nome del paese, che deriva dal greco aetòs, “aquila”, chiaro riferimento alla presenza bizantina e simbolo tutt’oggi raffigurato nello stemma comunale. Ha ricordato come Aieta Vetere sorgesse sul Monte Calimaro già in epoca enotria, prima che la popolazione, a causa di calamità naturali, si stabilisse nell’attuale borgo, dove ogni angolo evoca Medioevo e Rinascimento, tra palazzi nobiliari e chiese. Tra queste spicca la Chiesa madre di Santa Maria della Visitazione, risalente al XII secolo e ridenominata nel 1576 dopo la collocazione del dipinto della Visitazione, opera di Fabrizio Santafede.

A fare eco, l’assessore Carlomagno ha ripercorso la lunga storia del Palazzo Rinascimentale di Aieta, sottolineando come l’edificio nasca originariamente come fortezza medievale, un vero e proprio Castrum, con torri di avvistamento e un rione sottostante denominato Socastro, dal latino sub castrum. Le sue origini risalgono al primo Medioevo, per poi attraversare diverse fasi storiche e passaggi di proprietà tra famiglie feudatarie, dagli Scullano ai Loira, fino al periodo rinascimentale con i Martirano e i Cosentino, che trasformarono la struttura da fortezza a palazzo. Dichiarato monumento nazionale nel 2013, oggi il Palazzo è di proprietà comunale.

A concludere l’incontro è stata ancora l’avv. Carbone, che ha definito Aieta «un borgo immerso nel silenzio, incastonato nella pietra, un luogo bellissimo dove si sono alternate famiglie nobiliari e dove tutto parla di Medioevo e Rinascimento», lasciando l’immagine di una comunità custode di una memoria storica profonda e ancora viva.

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