Aggressione al cardiologo dell’Ospedale di Crotone: l’Ordine dei Medici condanna con fermezza
Solidarietà al dott. Antonio Sulla e forte allarme per l’escalation di violenze contro il personale sanitario: “Serve un impegno immediato e condiviso delle istituzioni per tutelare chi cura i cittadini”
Crotone - Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Crotone e tutti i medici ed operatori sanitari di questo territorio sono costernati, scossi ed amareggiati per l’ennesimo atto di inaudita violenza, scaturito in aggressione fisica e minacce verbali, perpetrato dai parenti di paziente degente in Cardiologia (UTIC) del nostro Presidio Ospedaliero (Leggi Qui), nella serata del 5 febbraio u.s. alle ore 21,30 ai danni del noto Cardiologo dott. Antonio Sulla, da tutti stimato ed apprezzato per le sue innegabili doti di professionalità, disponibilità e sensibilità.
Il mortificante, del tutto gratuito ed immotivato episodio, stante la versione sui fatti disponibile, sarebbe scaturito da verosimili futili problematiche di comunicazione, nonostante al paziente siano state effettuate in più momenti delicate procedure salvavita in buon esito clinico, coinvolgenti diverse professionalità ed Unità Operative Ospedaliere.
Siamo fortemente indignati, ma soprattutto preoccupati per questa escalation di violenza contro i medici e contro ogni operatore sanitario, che non risparmia ormai nessuna categoria, e che a nulla sembrano essere servite le previsioni delle pene e delle sanzioni che, già previste dalla Legge n.113/14 Agosto 2020, sono state ulteriormente inasprite dalla successiva Legge n. 171/2024, con la quale si prevede l’arresto in flagranza anche differito, e procedibilità d’ufficio per chi aggredisce o danneggia strutture sanitarie durante l’attività professionale dei sanitari, Leggi fortemente volute dalla FNOMCeO di concerto con gli Ordini dei Medici Provinciali.
Il moltiplicarsi di aggressioni a medici ed infermieri è un fenomeno di malcostume generalizzato, seppur accentuato nel Sud, facendo registrare una progressiva sempre più preoccupante escalation; infatti agli oltre 25.000 episodi registrati nel 2024, già nel solo primo trimestre del 2025 il dato risulta incrementato del 37%.
Tutto ciò connota un fenomeno evidentemente anche frutto dell’individuazione nel medico e negli operatori sanitari dei capri espiatori di malcontenti dovuti a contesti difficili ed a condizioni spesso non in linea con le aspettative soprattutto per le note carenze di personale.
Secondo l’84,3% degli italiani le aggressioni ai medici sono un’emergenza su cui occorre re-intervenire con provvedimenti urgenti ed ancor più efficaci, posto che detti episodi ricadono inevitabilmente anche sulla capacità dell’offerta sanitaria a partire dalla copertura dei turni, in quanto il personale infortunato per l’esito delle lesioni riportate, è costretto a rispettare, suo malgrado, il periodo di guarigione necessario, ma soprattutto fare poi i conti con le difficili ed inevitabili conseguenze psicologiche e morali.
E’ dato consolidato che alla base delle cosiddette “fughe dei professionisti dalla sanità pubblica” un grosso peso rivestono proprio i timori delle aggressioni che in alcuni casi hanno anche avuto conseguenze estreme.
E’ giunto il momento che la società, le rappresentanze di categoria tutte, le Istituzioni, gli amministratori e la politica su questo tema trovino le giuste ed efficaci sinergie facendosi direttamente e definitivamente carico del problema, al fine da poter difendere al meglio “I PROPRI MEDICI” e tutti gli altri esercenti le professioni sanitarie, impegnati al servizio della collettività, tra le tante difficoltà, oramai a tutti note, nella tutela della salute dei cittadini, ma oramai sempre più di frequente ed ingiustificatamente esposti a serio pregiudizio della propria incolumità fisica, morale e professionale.
L’Ordine dei Medici di Crotone, nel ribadire severamente la condanna dell’episodio e la estesa solidarietà al collega coinvolto, proseguirà nella sua azione di sensibilizzazione e prevenzione sul tema, a partire dalle azioni di rafforzamento del rapporto medico-paziente, della cultura della prevenzione del rischio, del monitoraggio del fenomeno e del civile, reciproco, rispetto dei ruoli.
E’ per tali motivazioni che il tema ci vede da oltre un decennio fortemente impegnati con convegni annuali sul tema anche a carattere Nazionale, a tal punto da aver più volte potuto contare sulla presenza delle più elevate rappresentanze Nazionali a partire dal Presidente Nazionale Anelli (anche in tali problematiche fortemente impegnato), così come in passato dai suoi predecessori, del Comitato Centrale della FNOMCeO e delle più alte cariche istituzionali.
Il Presidente ed il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici
Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Crotone