Affluenza in calo nel Cosentino, alle 19 vota meno di un elettore su tre
La partecipazione si ferma al 29,16%: pesa il confronto con le consultazioni recenti e cresce l’allarme per il disinteresse
Nel primo giorno di votazioni per il Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, il dato sull’affluenza nella provincia di Cosenza fotografa un quadro di partecipazione contenuta. Alle ore 19:00 si è recato alle urne il 29,16% degli aventi diritto, una percentuale che colloca il territorio sopra alcune realtà calabresi ma che conferma una tendenza al ribasso rispetto agli ultimi appuntamenti elettorali.
Il raffronto con le precedenti consultazioni evidenzia infatti una diminuzione significativa: nel referendum del 2025, alla stessa ora, l’affluenza aveva raggiunto il 34,12%, mentre alle elezioni europee del 2024 si era attestata al 31,45%. Numeri che rendono evidente una progressiva riduzione della partecipazione.
Situazione ancora più critica nella città di Corigliano-Rossano, dove alle 19:00 ha votato appena il 23,10% degli elettori. Anche qui il confronto con il passato è netto: nel referendum precedente si era superato il 32%, mentre alle europee del 2024 si sfiorava il 30%. Un calo che segnala un crescente distacco tra cittadini e urne.
Il dato complessivo suggerisce una partecipazione disomogenea e frammentata, con aree più dinamiche e altre in evidente difficoltà. Sullo sfondo emerge il tema della cosiddetta “stanchezza elettorale”, che sembra incidere sempre di più sulle scelte degli elettori, soprattutto in contesti già segnati da un rapporto complesso con la politica e le istituzioni.