Affitti, boom dei contratti transitori: Crotone segna +123,1% in un anno
Secondo l’analisi di idealista/data, nel capoluogo calabrese gli affitti transitori rappresentano il 45,3% dell’offerta complessiva, ben oltre la media nazionale del 31,4%
Crotone – Il mercato degli affitti residenziali in Italia continua a cambiare, con una crescita particolarmente marcata delle locazioni transitorie. È quanto emerge dall’analisi realizzata da idealista/data, secondo cui nel secondo trimestre del 2026 lo stock complessivo di abitazioni disponibili in affitto è aumentato del 15,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A trainare il mercato sono soprattutto gli affitti transitori, cresciuti del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al primo trimestre del 2026. La loro incidenza sull’offerta complessiva raggiunge così il 31,4%, contro il 25,7% registrato nel secondo trimestre del 2025. Anche gli affitti a lungo termine evidenziano un andamento positivo, con una crescita del 10,5% su base annua e dell’8,2% rispetto al trimestre precedente.
Crotone al sesto posto per incidenza degli affitti transitori
Tra i capoluoghi italiani, Crotone si distingue per l’elevata presenza di affitti transitori, che rappresentano il 45,3% dell’offerta complessiva. Una percentuale che colloca la città tra le realtà italiane dove questa formula contrattuale è maggiormente diffusa.
In testa alla graduatoria si trova Venezia, con il 60% dell’offerta destinata a contratti transitori, seguita da Urbino al 51,1% e Trieste al 50,5%. Sopra la soglia del 40% figurano anche Firenze (48,2%), Catanzaro (47,3%), Crotone (45,3%), Genova (45%), Brindisi (41,5%), Foggia (40,9%), Bari (40,7%) e Napoli (40,2%). Complessivamente sono 30 i capoluoghi, sui 110 monitorati, che superano la media nazionale del 31,4%. Tra questi anche Milano (37,1%), Roma (38,7%) e Torino (34,3%).
A Crotone l'offerta transitoria cresce del 123,1%
Il dato crotonese assume ulteriore rilievo se si considera l’incremento registrato nell’ultimo anno. Secondo lo studio di idealista, l’offerta di affitti transitori a Crotone è aumentata del 123,1% su base annua, inserendo il capoluogo calabrese tra le città con la crescita più consistente.
Tra i mercati di medie dimensioni, aumenti ancora più marcati si registrano a Trieste (+245,3%), Cagliari (+113%) e Udine (+111,5%), mentre Ravenna raggiunge il +107,5% e Ascoli Piceno il +90,9%. Nei grandi mercati italiani la crescita maggiore è stata rilevata a Torino (+102,1%), Roma (+79%), Firenze (+71,3%) e Milano (+46,2%).
Le variazioni più elevate interessano soprattutto i mercati nei quali l’offerta transitoria partiva da livelli contenuti. È il caso di Belluno e Lodi, entrambe con una crescita del 200%. Al contrario, alcune città registrano una contrazione, come Vercelli (-70%), Carbonia (-66,7%), Imperia (-50%) e Bolzano (-50%).
Crescono anche gli affitti a lungo termine
L’analisi evidenzia una crescita anche per le locazioni a lungo termine, il cui stock nazionale è aumentato del 10,5% rispetto al secondo trimestre del 2025 e dell’8,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Nell’ultimo trimestre, l’offerta è cresciuta in 63 dei 110 capoluoghi monitorati.
Tra i principali mercati, gli aumenti più significativi nel confronto trimestrale riguardano Milano (+16,4%), Torino (+13,1%), Roma (+11,9%) e Napoli (+11%). Seguono Firenze (+9,9%), Bologna (+8,7%) e Genova (+4%), mentre Venezia resta sostanzialmente stabile.
La fotografia tracciata da idealista/data mostra dunque un mercato degli affitti sempre più articolato, nel quale la componente transitoria assume un peso crescente. Per Crotone, in particolare, il dato relativo alla quota dell’offerta e quello sull’aumento registrato nell’ultimo anno evidenziano una presenza significativa di questa formula abitativa.
Affitto transitorio, come funziona
Il contratto di locazione transitorio, disciplinato dalla legge 431/1998, consente di affittare un’abitazione per un periodo limitato e per esigenze temporanee non legate al turismo. È una formula utilizzata, tra gli altri, da studenti universitari e lavoratori che devono soggiornare lontano dalla propria città di residenza per motivi di studio o lavoro.
La durata del contratto può variare da un minimo di un mese a un massimo di 18 mesi. Secondo quanto riportato nello studio, il contratto deve essere registrato quando la durata della locazione supera i 30 giorni.
I dati sono stati raccolti e analizzati da idealista/data, la divisione di idealista dedicata all’analisi del mercato immobiliare, che utilizza i dati presenti nei propri database insieme ad altre fonti pubbliche e private per elaborare analisi e informazioni destinate anche agli operatori professionali.