Aeterna Fashion Film Festival, Calabria tra visione e identità
All’Università della Calabria corti tra tradizione e innovazione, gran finale al Castello Svevo con l’Hanami Fashion Show
La Calabria si racconta attraverso immagini, simboli e visioni contemporanee nell’Aeterna Fashion Film Festival, cuore creativo della South Italy Fashion Week giunta alla sua decima edizione.
All’interno della suggestiva sala cinema dell’Università della Calabria, la rassegna ha trasformato lo spazio in una vera e propria “navata simbolica”, dove immagini, suoni e narrazioni hanno dato vita a un racconto collettivo capace di fondere tradizione e contemporaneità. Una Calabria potente, quasi sacrale, emerge dai cortometraggi: dai riti ancestrali come quelli dei Vattienti fino alle sperimentazioni più avanzate legate all’intelligenza artificiale.
Un intreccio che unisce antropologia, moda, ambiente e innovazione. Le voci del festival “Aeterna Fashion Film Festival è un viaggio unico tra cinema, moda e artigianato”, ha spiegato Pier Luigi Sposato, sottolineando come il contest rappresenti un laboratorio visivo capace di far dialogare le arti e costruire nuove narrazioni ibride.
Presente anche Anton Giulio Grande, presidente della Calabria Film Commission, che ha ribadito l’impegno nel promuovere un’immagine della Calabria libera da stereotipi, valorizzando il patrimonio culturale attraverso linguaggi contemporanei. Tra gli ospiti, figure di primo piano come Saverio Palatella, Andrea Scalia e Carlo Fanelli, mentre il Premio alla Carriera è stato assegnato a Lino Strangis, protagonista della scena della videoarte e della sperimentazione multimediale.
A guidare il pubblico durante la rassegna la giornalista Rachele Grandinetti, con la chiusura affidata a Giada Falcone. Verso la serata finale 7 Il viaggio dell’Aeterna Fashion Film Festival prosegue con l’attesa serata conclusiva al Castello Svevo, dove andrà in scena l’“Hanami Fashion Show”, appuntamento che promette di fondere estetica, natura e cultura in un’unica esperienza immersiva. Un finale che conferma la vocazione visionaria di un festival capace di trasformare la Calabria in un laboratorio creativo aperto al mondo.