Aeroporto di Crotone, si punta al rilancio: più voli, nuove strutture e idee chiare
La Regione Calabria si è resa disponibile al co-finanziamento della continuità territoriale, si dialoga su nuove tratte e si è riusciti ad avere l'ok per l'apertura dello scalo cittadino fino alla mezzanotte
Crotone - Il destino dell'Aeroporto di Crotone è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, alimentato dalle crescenti preoccupazioni riguardo alla possibile cancellazione della tratta Crotone-Roma, prevista per il 31 ottobre 2026.
Questa notizia si inserisce in un contesto già segnato da una serie di decisioni critiche, tra cui la recente soppressione del volo Crotone-Treviso, che ha comportato anche la rimodulazione o la cancellazione di altre tratte.
Il rischio di una riduzione dei servizi, infatti, sta sollevando preoccupazioni tra i cittadini e gli operatori economici, che vedono queste scelte come una potenziale limitazione delle opportunità di crescita e sviluppo per l’intera regione. In un momento di grande incertezza, il futuro della mobilità aerea nella Calabria ionica appare particolarmente vulnerabile.
Le parole di Sergio Ferrari
A gettare nuova luce sulla situazione è stato il Consigliere Regionale Sergio Ferrari, che ha rivelato in queste ore l’invio di una nota ufficiale da parte della Regione Calabria al Ministero dei Trasporti. In essa, la Regione ha confermato la sua disponibilità a co-finanziare la continuità territoriale, una scelta che segna un passo importante nel tentativo di scongiurare l’interruzione della tratta con Roma, fondamentale per la connettività della regione.
La Regione Calabria non si è limitata a intervenire solo sulla tratta con la capitale. "Stiamo lavorando per compensare la mancanza del volo Treviso-Crotone con nuove destinazioni", ha dichiarato Ferrari. Inoltre, un recente incontro con l’Amministratore Delegato di Sacal, l’ente gestore dell’aeroporto, dott. Franchini, ha permesso di fare il punto sugli investimenti infrastrutturali previsti per lo scalo crotonese, compresi quelli legati alla Protezione Civile.
Tra gli sviluppi discussi, si è parlato anche di interventi concreti sulla struttura dell’aeroporto, tra cui il miglioramento delle due sale d’attesa, l’ampliamento delle aree esterne, l’allungamento delle piste e l’implementazione del sistema ILS (Instrument Landing System), per garantire maggiori standard di sicurezza e operatività. Il monitoraggio costante dei progressi di questi lavori è una priorità per le autorità regionali, come confermato dallo stesso Ferrari.
L'annuncio di Roberto Occhiuto
Il 25 febbraio 2026, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato un altro importante risultato. "Siamo riusciti a ottenere un'estensione dell'orario di apertura dell'Aeroporto di Crotone. Fino ad oggi, lo scalo chiudeva alle 20:00, ma a partire dal 1° aprile 2026, resterà operativo fino alle 24:00", ha dichiarato Occhiuto. Questo cambiamento risponde a una delle principali richieste delle compagnie aeree, che avevano evidenziato come l’orario di chiusura fosse uno degli ostacoli principali per operare voli dallo scalo.
La soddisfazione di Elisabetta Barbuto
In queste ore, a prendere parola sui social è stata anche Elisabetta Barbuto, a conferma dell'importanza delle azioni intraprese per migliorare il servizio e rafforzare la competitività dell’aeroporto, punto nevralgico per il rilancio del turismo e dell’economia calabrese. "Finalmente una notizia che attendevamo: l’aeroporto di Crotone resterà aperto fino a mezzanotte! Questo non è solo un annuncio tecnico, ma un risultato concreto che nasce da una battaglia politica e istituzionale che sto portando avanti con determinazione. È fondamentale ricordare che questa decisione non arriva per caso, ma è la risposta diretta alla richiesta che ho presentato personalmente al Presidente Occhiuto durante il nostro recente incontro. In quell'occasione, avevo ribadito con forza un concetto semplice: per uscire dall'isolamento, il "Pitagora" deve garantire la piena funzionalità. Non possiamo permetterci un’infrastruttura a mezzo servizio se vogliamo davvero rilanciare il turismo e garantire il diritto alla mobilità dei cittadini crotonesi".