Aeroporto di Crotone, il Comitato Cittadino: "Per la Regione lo scalo ha un ruolo marginale"

Il Comitato Cittadino sottolinea anni di silenzio e tagli, evidenziando disagi strutturali e il rischio di un ridimensionamento dello scalo pitagorico nonostante numeri record di passeggeri

A cura di Redazione
22 maggio 2026 19:30
Aeroporto di Crotone, il Comitato Cittadino: "Per la Regione lo scalo ha un ruolo marginale" - Foto: Redazione
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Crotone - A due giorni dalle elezioni amministrative, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, torna improvvisamente a parlare dell’aeroporto di Crotone annunciando il nuovo collegamento Crotone-Malpensa. L’iniziativa, secondo il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone, appare più come un’operazione elettorale che come il frutto di una strategia di sviluppo concreta per lo scalo pitagorico.

“Per mesi, Occhiuto è rimasto in silenzio di fronte ai continui tagli che hanno colpito l’aeroporto”, afferma il Comitato in una nota. Il riferimento è alla mancata conferma dei voli Crotone-Treviso e Crotone-Düsseldorf, alla cancellazione del charter Crotone-Bergamo previsto per l’estate 2026 e alle riduzioni operate da Ryanair su Crotone-Torino e Crotone-Bologna, nonostante i finanziamenti regionali alla compagnia.

Il Comitato segnala anche l’assenza di interventi su progetti come la creazione di un’area di dismissione aeroplani o il possibile trasferimento della Protezione Civile e dei Canadair, che potrebbero limitare ulteriormente l’operatività dello scalo. “E mentre tutto questo accadeva, il collegamento Crotone-Roma è stato trascurato, costringendo la Regione a sostenere circa 5,6 milioni di euro per garantire un servizio di continuità territoriale”, sottolineano i cittadini.

Il Comitato paragona la situazione di Crotone a quella degli altri aeroporti calabresi. A Lamezia Terme e Reggio Calabria, Occhiuto ha mostrato entusiasmo per nuove aree e collegamenti Ryanair finanziati dalla Regione, mentre a Crotone “si è voltato dall’altra parte, lasciando che SACAL proseguisse da sola nel suo piano”.

Le criticità dello scalo pitagorico non si limitano ai voli. L’aerostazione non è stata ampliata, i posti a sedere sono insufficienti e i passeggeri spesso si trovano costretti a sedersi a terra o rimanere in piedi per ore. La carenza di parcheggi e l’assenza di un sistema ILS operativo, installato più di dieci anni fa, completano il quadro di disagi.

“Ormai è evidente come per la Regione l’aeroporto di Crotone abbia un ruolo marginale nel sistema aeroportuale regionale, quasi a voler giustificare una sua possibile chiusura, nonostante i numeri record dei pochi voli operati”, aggiunge il Comitato, evidenziando come i cittadini della provincia vivano quotidianamente difficoltà legate a trasporti ferroviari inefficienti e alla SS106.

Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone conclude con un monito: “Occhiuto si è ricordato di Crotone solo pochi giorni prima del voto. Temiamo che, subito dopo, torni l’oblio istituzionale e continui indisturbato il lento piano di ridimensionamento del trasporto passeggeri. La mobilità non può essere un privilegio geografico: deve tornare a essere un diritto per i cittadini crotonesi”.

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