ADOC Crotone denuncia: “Trasporti sempre più penalizzanti, la fascia ionica rischia l’isolamento”
L’Avv. Paola Bellomo critica la gestione di aeroporto e ferrovia jonica: “Tagli ai voli, orari inutili per cittadini e pendolari, servono trasparenza e garanzie sul diritto alla mobilità”
L’Associazione per la Difesa dell’Orientamento dei Consumatori (ADOC) di Crotone, per voce del suo Presidente, l’Avv. Paola Bellomo, esprime profonda preoccupazione in merito alle recenti evoluzioni riguardanti lo scalo aeroportuale "Pitagora" e la linea ferroviaria Jonica. Dietro gli annunci trionfalistici della politica locale e nazionale, si nasconde una realtà di progressivo smantellamento del diritto alla mobilità per i cittadini della fascia ionica.
L’estensione dell’orario operativo dell’aeroporto di Crotone (8:00 – 24:00), presentata come una vittoria epocale, si sta rivelando un’arma a doppio taglio per l’utenza. "Spostare l’apertura dello scalo alle ore 08:00 significa, di fatto, impedire ai crotonesi di raggiungere la Capitale in tempo utile per impegni lavorativi, udienze o visite mediche," dichiara l’Avv. Paola Bellomo. "Si è scelto di accendere le luci di notte, probabilmente per servire logiche di gestione del traffico nazionale, spegnendo però la mattina, ovvero la fascia oraria più preziosa per chi vive di economia reale e necessità sociali."
A questo quadro si aggiunge la scure di Ryanair: la soppressione del volo per Düsseldorf recide un cordone ombelicale vitale per i nostri emigrati e per il turismo internazionale. La nuova programmazione, che sposta molti voli nazionali in orari antelucani (ore 05:00), rappresenta un ulteriore ostacolo per i consumatori, costretti a raggiungere l'aeroporto in assenza totale di un servizio di trasporto pubblico notturno adeguato.
Non meno allarmante è la situazione ferroviaria. L’annuncio del Governo sulla riapertura della tratta Sibari-Crotone entro il 30 giugno prossimo non chiarisce il punto fondamentale: i tempi di percorrenza. "Riaprire una linea dopo mesi di disagi senza garantire un miglioramento effettivo della velocità è un’offesa ai pendolari e agli studenti," prosegue il Presidente ADOC. "L’elettrificazione non può essere un fine, ma deve essere il mezzo per accorciare le distanze. Ad oggi, temiamo che a giugno i cittadini ritroveranno i binari di sempre, con la lentezza di sempre."
L’ADOC non resterà a guardare mentre il territorio viene isolato da scelte amministrative discutibili. L’Associazione annuncia sin d'ora:
Istanze di accesso agli atti presso ENAC e SACAL per verificare i termini degli accordi con i vettori e le motivazioni tecniche dello slittamento orario mattutino.
Richiesta di chiarimenti a RFI sui cronoprogrammi e sulle prestazioni (velocità di rango) attese dopo la riapertura della linea jonica.
Monitoraggio sulla continuità territoriale per Roma, affinché non si verifichino interruzioni del servizio nel mese di settembre, vista l'attuale mancata programmazione dei voli SkyAlps.
"La mobilità non è un favore concesso dalla politica in campagna elettorale, ma un diritto costituzionale," conclude l’Avv. Bellomo. "Chiediamo fatti, atti amministrativi e trasparenza, non slogan dinamici che lasciano il territorio al buio."