ADI Catanzaro, Barberio e Frustaci: “Un solo OSS per l’intera provincia, Asp chiarisca subito”

I due esponenti denunciano possibili criticità nell’Assistenza Domiciliare Integrata: “Servizio essenziale per i fragili, servono personale e mezzi adeguati o si rischia di compromettere la continuità delle cure”

A cura di Redazione
02 luglio 2026 22:00
ADI Catanzaro, Barberio e Frustaci: “Un solo OSS per l’intera provincia, Asp chiarisca subito” - Foto: Redazione
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Catanzaro - “L'Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio essenziale per le persone non autosufficienti, gli anziani e i pazienti più fragili. Per questo motivo non può essere penalizzata da carenze organizzative che rischiano di comprometterne la continuità e l'efficacia”.

Lo scrivono in una nota il consigliere comunale Antonio Barberio e la componente della commissione Pari Opportunità, Ilaria Frustaci, intervenendo così su alcune segnalazioni ricevute a proposito dell'organizzazione del servizio ADI da parte dell'Asp di Catanzaro.

“Accogliamo positivamente l'assegnazione di un operatore socio-sanitario al servizio – scrivono –. Tuttavia, desta forte preoccupazione il fatto che si tratti di un unico OSS chiamato a garantire assistenza su un territorio vastissimo, comprendente l'intera provincia di Catanzaro, con un numero di utenti certamente ben superiore alle possibilità operative di una sola unità.

A rendere ancora più complessa la situazione vi sarebbe, secondo le segnalazioni ricevute, la disponibilità del mezzo di servizio soltanto per due giorni alla settimana, poiché condiviso con altri componenti dell'équipe assistenziale. Se tale circostanza fosse confermata, risulta difficile immaginare come un solo operatore possa assicurare continuità assistenziale su un territorio così esteso, raggiungendo quotidianamente i pazienti che necessitano di cure e assistenza domiciliare. L'OSS – prosegue la nota – svolge un ruolo fondamentale nell'assistenza di base, supportando le persone fragili nell'igiene personale, nella mobilizzazione e nelle attività quotidiane. Si tratta di prestazioni indispensabili che incidono direttamente sulla qualità della vita dei pazienti e sul sostegno alle loro famiglie. Per questo chiediamo all'Asp di Catanzaro di chiarire l'effettiva organizzazione del servizio e di valutare un potenziamento del personale e delle dotazioni logistiche. Un solo operatore, per quanto animato da professionalità e spirito di servizio, non può realisticamente rispondere alle esigenze di un'intera provincia. La tutela delle persone più fragili non può essere affidata a soluzioni emergenziali. È necessario investire in un'organizzazione che garantisca continuità, prossimità ed efficienza, affinché nessun cittadino venga lasciato indietro. Auspichiamo – concludono Barberio e Frustaci – che questa segnalazione, giunta da cittadini, venga prontamente smentita dal direttore generale dell’Asp di Catanzaro, dottor Battistini, così da fare piena chiarezza sulla reale organizzazione del servizio. Qualora, invece, quanto rappresentato dovesse corrispondere al vero, chiediamo pubblicamente un intervento immediato, con l’attivazione di tutte le risorse necessarie per garantire un servizio efficiente, continuo e realmente rispondente ai bisogni dell’utenza. Le persone fragili non possono diventare vittime di carenze organizzative né essere lasciate sole nelle proprie abitazioni, prive di un’assistenza che rappresenta un diritto fondamentale. Dietro ogni paziente c’è una famiglia che vive quotidianamente il peso della malattia e della non autosufficienza. La dignità di queste persone si misura anche dalla capacità delle istituzioni di garantire cure e assistenza adeguate. Su questo non possono esserci ritardi né giustificazioni".

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