“Accadeva nello Studio Gullo”: diritto, memoria e responsabilità al centro del dibattito
A Casali del Manco un libro di Enzo Aprile mette in discussione il presente attraverso storie di diritto, istituzioni e scelte morali
Casali del Manco – Ci sono libri che raccontano il passato. E poi ci sono libri che lo usano per mettere in discussione il presente. “Accadeva nello Studio Gullo” di Enzo Aprile appartiene a questa seconda categoria.
Mercoledì 8 aprile, alle ore 17:30, presso Art House, il volume – pubblicato da Luigi Pellegrini Editore – sarà al centro di un incontro che si annuncia come qualcosa di più di una presentazione: un confronto aperto su cosa significhi oggi esercitare il diritto e rappresentare le istituzioni.
Lo “Studio Gullo”, cuore narrativo del libro, non è solo un luogo: è un dispositivo di lettura. Dentro quelle stanze prende forma una tradizione giuridica che tiene insieme competenza, visione e rigore morale. Attraverso le figure di Fausto Gullo e Luigi Gullo, il racconto diventa una lente potente: mostra come il diritto possa essere strumento di emancipazione oppure ridursi a esercizio formale, a seconda di chi lo pratica.
“Le istituzioni non si reggono da sole: stanno in piedi – o crollano – sulle scelte di chi le abita”. È questa la linea di forza del libro. E ancora: “il diritto non è neutrale, è una presa di posizione”.
È su questo terreno che l’incontro di Casali del Manco prende forma e si sviluppa.
I saluti di Francesca Pisani e Franz Caruso, insieme all’intervento di Assunta Mollo, aprono una riflessione concreta sul rapporto – oggi sempre più fragile – tra cittadini e istituzioni.
I contributi dei relatori si inseriscono in questa traiettoria, rafforzandola: Luigi Gullo richiama il valore della tradizione forense come responsabilità viva; Emma Orrico collega il tema del diritto alle dinamiche dell’azione pubblica; Rosalba Baldino restituisce al libro la sua dimensione culturale e narrativa; Roberto Le Pera porta il confronto sul terreno decisivo del rapporto tra giustizia ed etica.
A tenere insieme questo percorso sarà Antonietta Cozza, accompagnando il dialogo verso il suo punto centrale: il passaggio dalla memoria alla responsabilità. Ed è qui che la presenza dell’autore Enzo Aprile diventa decisiva, trasformando il racconto in una domanda aperta.
Perché, seguendo il filo del libro e delle voci che lo attraversano, emerge una consapevolezza chiara: il diritto non fallisce da solo, ma nel momento in cui chi è chiamato a rappresentarlo smette di assumerne fino in fondo il peso e il significato.
Da questa consapevolezza nasce una domanda che non resta teorica, ma si impone nel presente: quale responsabilità siamo disposti ad assumerci, oggi, dentro le istituzioni e nella società?
“La memoria non è esercizio del passato, ma scelta nel presente”. Ed è in questa scelta – concreta, quotidiana, inevitabile – che si misura il valore del diritto e la tenuta delle istituzioni.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Casali del Manco.