A un anno dalla scomparsa, Crotone ricorda monsignor Luigi Cantafora
A un anno dalla scomparsa, Crotone ricorda monsignor Luigi Cantafora, storico parroco di San Domenico
Nel giorno del primo anniversario della sua scomparsa, la comunità di San Domenico si ritroverà in preghiera per ricordare il suo storico parroco. Oggi, alle ore 19,00 nella chiesa che per tanti anni ha guidato con dedizione, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di monsignor Luigi Cantafora, un momento di raccoglimento aperto a tutti i fedeli che desiderano rendere omaggio a una figura rimasta nel cuore della città.
È trascorso un anno dalla scomparsa di monsignor Luigi Antonio Cantafora, vescovo emerito della Diocesi di Lamezia Terme e per decenni figura di riferimento della Chiesa crotonese. Il 19 luglio resta una data dal forte valore simbolico: proprio nel giorno in cui ricorreva il 56° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, il presule si spense nella sua casa di Crotone, all'età di 82 anni.
Nato a Scandale il 10 aprile 1943, monsignor Cantafora ha legato gran parte del suo ministero alla città di Crotone. Dopo l'ordinazione sacerdotale del 1969 ricoprì numerosi incarichi pastorali, ma è soprattutto come storico parroco della parrocchia di San Domenico che è rimasto nel cuore di generazioni di fedeli. In quella comunità promosse un'intensa attività pastorale, accompagnando famiglie, giovani e associazioni ecclesiali e contribuendo alla crescita spirituale della diocesi. Successivamente, nel 2004, Papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Lamezia Terme, diocesi che ha guidato fino al 2019.
Il suo legame con Crotone non si è mai interrotto. Anche dopo il termine del ministero episcopale, aveva scelto di tornare nella sua città, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.
Il ricordo della comunità crotonese è ancora vivo, così come quello delle migliaia di persone che il 20 luglio 2025 parteciparono all'ultimo saluto. Dopo la camera ardente allestita nella parrocchia di San Domenico, la salma fu accompagnata in piazza Duomo, dove si svolsero i solenni funerali presieduti dall'arcivescovo Alberto Torriani, alla presenza di numerosi sacerdoti, vescovi, autorità civili e fedeli giunti da tutta la Calabria, in particolare dalla diocesi di Lamezia Terme.