A Le Castella un bene confiscato alla ’Ndrangheta diventa sede dell'housing sociale

L’edificio, acquisito nel 2022 dal Comune e inserito in un più ampio programma di collaborazione con l’Ambito territoriale di Crotone, è stato scelto per ospitare il progetto

A cura di Redazione
09 gennaio 2026 16:00
A Le Castella un bene confiscato alla ’Ndrangheta diventa sede dell'housing sociale  -
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Isola di Capo Rizzuto - Il Comune di Isola di Capo Rizzuto annuncia il recupero e la trasformazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata, che si prepara a diventare un centro di housing sociale a Le Castella. Questo progetto segna un passo importante nella lotta contro la criminalità e nel promuovere il benessere della comunità, restituendo al territorio un bene confiscato alla ’ndrangheta.

L’edificio, acquisito nel 2022 dal Comune e inserito in un più ampio programma di collaborazione con l’Ambito territoriale di Crotone, è stato scelto per ospitare un progetto di housing sociale. Grazie a un finanziamento di circa 467 mila euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), l’immobile, che da anni versava in stato di abbandono, sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione totale. I lavori, affidati all’impresa Domus Costruzioni di Crotone, prevedono una completa riqualificazione strutturale, impiantistica ed energetica di un edificio di circa 300 metri quadrati.

Il progetto non si limita a offrire una semplice sistemazione d’emergenza. Si configura, infatti, come un modello integrato di accoglienza temporanea, pensato per garantire non solo un tetto, ma anche percorsi di supporto sociale, orientamento e accompagnamento verso l’autonomia. Un’iniziativa che rientra nel più ampio piano dell’Ambito sociale di Crotone, che coinvolge anche i Comuni di Belvedere di Spinello, Cutro, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Scandale e Isola di Capo Rizzuto.

Il recupero di questo immobile non è solo un atto simbolico, ma un intervento concreto che restituisce alla comunità un bene che, in passato, era stato strumentalizzato dalla criminalità. L’edificio si trasformerà in un presidio di legalità, solidarietà e inclusione sociale, proseguendo il lavoro avviato dall’amministrazione comunale di Isola di Capo Rizzuto, guidata dal sindaco Vittimberga, sul riutilizzo dei beni confiscati. Un passo significativo verso la costruzione di un futuro di maggiore equità e giustizia sociale per tutta la comunità.

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