A Crotone volontari al lavoro nello stabile confiscato

Multitracce avvia il recupero del bene confiscato in viale Magna Grecia

A cura di Redazione
07 marzo 2026 20:19
A Crotone volontari al lavoro nello stabile confiscato - Foto US Multitracce
Foto US Multitracce
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È iniziato a Crotone il recupero del bene confiscato alla criminalità situato in viale Magna Grecia. Questa mattina alcuni volontari dell’associazione culturale Multitracce hanno effettuato il primo intervento di pulizia all’interno dello stabile che in futuro ospiterà attività sociali.

Una manciata di volontari ha partecipato ai lavori iniziali, raccogliendo oltre 20 sacchi di rifiuti tra plastica, alluminio, cartone e vetro. All’interno dell’edificio sono stati rinvenuti anche numerosi rifiuti ingombranti, tra cui un frigorifero, una rete, due materassi e una bicicletta, oltre a diversi cumuli di inerti e materiale edile accumulati nel tempo.

Un lavoro impegnativo che ha richiesto un’intera mattinata per rimuovere la parte più consistente dei rifiuti accumulati negli anni di abbandono. Nonostante l’accesso allo stabile fosse interdetto, i locali – composti da un ampio salone, una stanza e un piccolo ingresso – sono stati utilizzati anche in tempi recenti e risultano fortemente vandalizzati.

All’interno dell’edificio risultano infatti divelte serrande e saracinesche, prese elettriche, cablaggi e lampadari, mentre sono state danneggiate anche alcune pareti in cartongesso. A questi problemi si aggiungono inoltre i danni provocati da salsedine e umidità che rendono necessario un intervento di recupero più ampio.

Il lavoro, dunque, è solo all’inizio e servirà ancora tempo per rendere lo stabile pienamente utilizzabile. L’obiettivo dell’associazione Multitracce è infatti quello di restituire quanto prima lo spazio alla città di Crotone, destinandolo ad attività sociali specifiche di cui verranno forniti aggiornamenti nelle prossime settimane.

Nel frattempo l’associazione ha ringraziato i volontari che hanno preso parte alla prima giornata di interventi e ha rinnovato l’invito a contribuire al recupero del bene confiscato, sia attraverso la donazione di materiali e strumenti utili alla ristrutturazione sia con il supporto di professionisti disposti a mettere a disposizione le proprie competenze.

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