A Crotone si parla di traffico di antichità: incontro al Museo di Pitagora

Un approfondimento sulle modalità del traffico internazionale di reperti archeologici, con focus sul santuario di Timpone della Motta, e il ruolo della ricerca scientifica nella prevenzione e tutela del patrimonio culturale

A cura di Redazione
06 aprile 2026 20:00
A Crotone si parla di traffico di antichità: incontro al Museo di Pitagora - Foto: Redazione
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Crotone – Il Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) è lieto di ospitare, come dodicesima lezione del Corso di Archeologia e Storia 2026, l’archeologa Gloria Mittica che relazionerà sul tema del traffico illecito internazionale di antichità.

L’incontro si terrà giovedì 09 aprile 2026, dalle ore 18:00 alle ore 19:30, presso il Museo di Pitagora, Via Giovanni Falcone, 9, 88900 Crotone KR.

Gloria Mittica è un’archeologa classicista, esperta in archeologia giudiziaria e nei crimini contro il patrimonio culturale. Laureata a Cosenza, specializzata a Lecce, ha ottenuto un PhD a Groningen ed ha conseguito due Postdoc presso l’Accademia di Danimarca a Roma.

La sua ricerca si concentra sulle fasi iniziali della colonizzazione greca, sull’archeologia del culto e sulla cultura materiale del Mediterraneo antico. È direttrice degli scavi nel Santuario di Timpone della Motta e membro della missione del Foro di Cesare a Roma.

Ha partecipato inoltre alla missione americana dell’Università di Austin (Texas) a Crotone, a quella dell’Università della Calabria a Kyme d’Eolide in Turchia e alle missioni olandese e danese nella Sibaritide.

Ha diretto progetti di ricerca archeometrica in collaborazione con l’Istituto atomico di Vienna e con l’Università di Amsterdam. Ha esperienza in ambito accademico e museale, ma anche nell’archeologia subacquea e preventiva. È vincitrice del premio “Ricerca italiana nel mondo 2018” (MIUR, MAE, Farnesina) ed è autrice di oltre 74 pubblicazioni scientifiche.

Presentazione del relatore

L’intervento affronta il tema del traffico illecito internazionale di reperti archeologici, prendendo come caso di studio un sito calabrese particolarmente colpito dagli scavi clandestini: il santuario greco di Timpone della Motta a Francavilla Marittima (CS), i cui reperti sono stati dispersi oltre le Alpi e oltreoceano.

In particolare, gli studi sul sito di Francavilla Marittima hanno permesso di ricostruire le modalità operative dei trafficanti, i gusti del mercato e i criteri di assemblaggio dei reperti, individuando nuove piste per tracciare la dispersione del patrimonio trafugato dal Sud Italia e intercettare le collezioni in cui è confluito.

Saranno richiamati i principi fondamentali della Legislazione dei beni culturali, e illustrati i meccanismi del grey market: tra espedienti, intermediazioni e speculazioni.

Si affronterà infine il tema della ricontestualizzazione e del principale deterrente alla commercializzazione: la ricerca scientifica e la divulgazione.

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