A Crotone la disobbedienza civile di Thoreau diventa occasione di confronto
Alla Biblioteca della Follia Laura Messina ha letto alcuni brani dell’opera di Henry David Thoreau, dialogando con Giuseppe Gangale sul rapporto tra coscienza, politica e non violenza
La disobbedienza civile come scelta di coscienza, il rapporto tra cittadino e istituzioni e la necessità di sviluppare un pensiero autonomo. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro ospitato ieri dalla Biblioteca della Follia di Crotone, in occasione della Giornata internazionale della non violenza.
Protagonista dell’appuntamento è stato il testo “La disobbedienza civile” di Henry David Thoreau, autore statunitense considerato uno dei riferimenti storici della riflessione sulla disobbedienza non violenta. Alcuni brani dell’opera sono stati letti dalla giovane Laura Messina, studentessa e appassionata di politica, che ha dialogato con Giuseppe Gangale, della Biblioteca della Follia.
Al centro della riflessione c'è l'esperienza vissuta da Thoreau, arrestato e trascorso una notte in carcere per essersi rifiutato di pagare una tassa. La sua scelta era legata alla contrarietà verso uno Stato che, secondo il suo punto di vista, sosteneva la schiavitù e la guerra. Da questa esperienza nasce una delle riflessioni più conosciute sul diritto e, secondo Thoreau, sul dovere del cittadino di non collaborare con ciò che ritiene ingiusto.
«Questo libro ci fa riflettere su come la ragione non sia importante solo nella vita quotidiana, ma anche nella politica», ha spiegato Laura Messina. La giovane ha sottolineato anche l'importanza di non accettare passivamente un unico punto di vista: «Non dobbiamo pensare tutti dalla stessa fonte, ma dobbiamo avere un pensiero nostro».
Un passaggio particolare del confronto ha riguardato proprio i giovani e la necessità di creare occasioni di informazione e confronto. Per Messina, fare rete e mantenere viva l'attenzione sui temi politici e sociali può aiutare le nuove generazioni a sviluppare una maggiore consapevolezza.
La scelta di proporre Thoreau proprio nell'ambito della Giornata internazionale della non violenza è stata spiegata da Giuseppe Gangale. «La disobbedienza civile è un valore», ha affermato, evidenziando come il concetto possa essere collegato alla ricerca di forme pacifiche di opposizione e alla risoluzione dei conflitti.
Gangale ha inoltre ricordato il legame della giornata con Mahatma Gandhi, nato il 2 ottobre, data scelta dall'ONU per la Giornata internazionale della non violenza. Un riferimento che collega la riflessione di Thoreau alla più ampia storia dei movimenti non violenti.