A Catanzaro il primo Expo internazionale italiano dedicato a biologia e IA
Dal 2 al 4 ottobre il Quartiere Fieristico "G. Colosimo" ospiterà una manifestazione internazionale promossa dalla Fondazione Italiana Biologi. Centrale il ruolo dell'Ordine dei Biologi della Calabria guidato dal presidente Domenico Luca Laurendi.
CATANZARO – Per tre giorni la Calabria diventerà il punto di riferimento nazionale ed europeo per il mondo delle Scienze della Vita. Dal 2 al 4 ottobre 2026 il Quartiere Fieristico "G. Colosimo" di Catanzaro ospiterà "Biologi-ca Expo 2026", il primo Expo internazionale organizzato in Italia dedicato alle Scienze della Vita e all'Intelligenza Artificiale applicata, con l'obiettivo di riunire ricerca, innovazione, professionisti, imprese e istituzioni in un unico grande evento.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Italiana Biologi e vede protagonista l'Ordine dei Biologi della Calabria, chiamato a svolgere un ruolo strategico nell'organizzazione e nel coordinamento istituzionale dell'intera manifestazione. Il presidente dell'Ordine, Domenico Luca Laurendi, fa parte del Comitato Scientifico dell'Expo e rappresenta il punto di raccordo tra gli Ordini territoriali, le università e gli enti pubblici coinvolti, consolidando il ruolo della Calabria come snodo nazionale della professione biologica.
Nel corso della presentazione ufficiale, il presidente della Fondazione Italiana Biologi, Vincenzo D'Anna, ha evidenziato come l'Expo rappresenti il progetto culturale più ambizioso della Fondazione: una manifestazione pensata non solo per i professionisti, ma anche per avvicinare cittadini e studenti al mondo della biologia attraverso convegni, lectio magistralis, tavole rotonde e un'ampia area espositiva dedicata alle tecnologie e agli strumenti della professione. La scelta di Catanzaro, ha spiegato, nasce dalla volontà di valorizzare il Mezzogiorno e offrire nuove opportunità ai giovani.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell'Ordine dei Biologi della Calabria, Domenico Luca Laurendi, che ha definito l'assegnazione dell'evento a Catanzaro «un traguardo storico» per l'Ordine e per l'intera regione. Laurendi ha sottolineato come l'idea dell'Expo sia nata proprio in Calabria grazie ai biologi Ennio Avolio e Claudio Pecorella, evidenziando come il territorio disponga delle competenze, delle strutture e della visione necessarie per diventare un hub scientifico di livello internazionale. Secondo il presidente, non si tratta soltanto di una fiera, ma di un'occasione di rilancio culturale e professionale capace di coniugare ricerca, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e formazione avanzata.
L'Expo sarà articolato su tre direttrici principali: formazione scientifica con crediti ECM, una grande esposizione internazionale dedicata ai settori life science, biotech, farmaceutico, diagnostica e nutraceutica, e un percorso divulgativo aperto al pubblico per favorire il dialogo tra scienza e società. Ampio spazio sarà riservato anche all'Intelligenza Artificiale applicata alla diagnostica, alla biologia nutrizionale, alle neuroscienze, alla medicina personalizzata, alla sostenibilità ambientale, alla microbiologia e al futuro della professione del biologo.
Il Comitato Scientifico sarà composto da autorevoli esponenti del panorama scientifico italiano, tra cui Vincenzo D'Anna, Domenico Luca Laurendi, il genetista Giuseppe Novelli, l'ecologo marino Franco Andaloro, gli ideatori Ennio Avolio e Claudio Pecorella, oltre al microbiologo Daniele Pisanò. Secondo gli organizzatori, l'interesse già manifestato da aziende, enti di ricerca e operatori del settore conferma la portata internazionale dell'iniziativa e il ruolo crescente della Calabria come nuova piattaforma europea per le Scienze della Vita.